Il giudizio: un nemico da eliminare

Mie amate anime lunghe,

desidero continuare il discorso dell’ultimo articolo (http://www.harielagnoli.com/channeling/07-05-2020-messaggio-importante-dai-maestri-di-luce/), affinché possiate sempre più discernere dentro di voi il guerriero della luce e quello dell’ombra. Purtroppo, voi umani siete addestrati per educazione e abitudine, a rendere normali pensieri e azioni lontane e avverse alla luce. La non conoscenza dei sistemi vibrazionali, l’educazione deformante che avete assimilato, il concetto di bene e male, sono dentro di voi ribaltati e condizionati dall’esterno.

Oggi voglio con questa mia comunicazione, essere molto chiaro e andare fino in fondo, perché la conoscenza è libertà e voi non conoscendo continuate a essere prigionieri.

Per comprendere il mio discorso è necessario fare una postilla e spiegarvi che cosa intendo con: LINEE DEL DESTINO, CORRENTI ENERGETICHE, LINEE PENSIERI

Partiamo dal più semplice, le correnti energetiche. Tutto è energia: la pianta è energia, l’auto è energia, il vestito che voi portate in questo momento è energia, i colori sono energia, la musica è energia. Potrei continuare a fare un lungo elenco, ma basti pensare che tutto, veramente tutto ciò che vi circonda è energia. Ogni fonte di energia ha un andamento vibrazionale: alcune energie sono armonizzanti e ampie, altre sono disarmoniche e corte. Il conoscere le vibrazioni di ciò che vi circonda, può aiutarvi ad avere sempre accanto a voi una fonte di ricarica energetica inesauribile.

Le linee pensieri sono in vostri pensieri. Le linee del pensiero si uniscono tra di loro per assonanza e, una volta creata una corrente, costituiscono le linee del destino e creano le egregore (N.d.R. Ne abbiamo parlato in questo articolo: http://www.harielagnoli.com/channeling/07-05-2020-messaggio-importante-dai-maestri-di-luce/).

Le linee del destino sono correnti di pensiero che circolano della vostra atmosfera, radenti il suolo. Sono correnti di pensiero che ancora non sono divenute egregore, ma che lo diventeranno presto. Sono, in altre parole, quel chiacchiericcio diffuso che borbotta intorno a voi che unendosi, creano una corrente vera e propria. Correnti per altro, molto intense e forti. Queste correnti sono un po’ come le linee di un tram, o di una metropolitana: salendoci siete trasportati inevitabilmente in una precisa destinazione. Questa destinazione, nelle linee del destino, sono veri e propri ingressi a destini possibili, che voi scegliete ogni volta che decidete si salire su quel particolare tram, e quindi aderendo a un determinato pensiero. È per questo che dovete essere molto accorti sul tipo di dottrina che utilizzate e fate divenire vostra.

Le linee del destino che percorrono i vostri luoghi, sono tante e infinitamente straordinarie. Le linee energetiche, altrettante e anch’esse profondamente diverse le une dalle altre. I pensieri che vi attraversano invece, sono condizionati e generalmente procedono in direzioni contrapposte. Pochi di voi cercano e anelano una volontà di indipendenza vera, slegata cioè da qualunque fine umano e condizionato. Quello che desidero per voi, è insegnarvi a cambiare direzione e scegliere la linea del destino che più vi è corrispondente e in futuro essere voi stessi fautori di nuove linee.

L’essere umano sottovaluta profondamente l’influenza della parola, del pensiero e del giudizio. Oggi voglio parlare proprio di questo: IL GIUDIZIO.

Da millenni siete abituati a catalogare rigidamente le persone dividendole in buone o cattive. La divisione in bene o male, buono o cattivo, giusto o sbagliato, bello o brutto, fa parte di un condizionamento generazionale che risale da tempi antichissimi e che è stato rafforzato attraverso la violenza di vari regimi e religioni. Questo è naturale perché, sperimentando la vita in un sistema bipolare, le situazioni, le persone, i luoghi, addirittura i profumi, il tatto, i rumori e tutto ciò che sono i vostri sensi, vengono automaticamente e inconsciamente catalogati dal cervello in due sezioni contrapposte: ciò che piace e ciò che non piace. Per alcuni versi questa attitudine è stata di vitale importanza per la sopravvivenza, pensate ad esempio anche solo alla preistoria, quando per decidere se mangiare o no una determinata sostanza utilizzavate l’olfatto. Questa predisposizione è istintiva e naturale, ma non per questo, dato che non ne avete più la necessità, non sia necessario fare il passo successivo e andare nella direzione della pura osservazione delle cose, superando la bilancia del giudizio.

Una situazione non deve essere bella o brutta, semplicemente dovrebbe passare attraverso il conforto del vostro sentire, invece che, come siete educati a fare, il setaccio del vostro pensare. Come sto davanti a questa situazione? Com’è il mio corpo? Ci sono rigidità? Mi sento debole? Questa è la valutazione corretta. Le scelte non dovrebbero mai essere ponderate con il pensiero, perché da sempre questo è condizionato e non libero. Ci vorranno anni di pratica prima che possiate cominciare a sentire con sicurezza i vostri pensieri. Prima di allora dovete addestrarvi a provare le cose in modo fisico e non mentale. Essere osservatori e non conquistatori passa anche da questo atteggiamento.

Quando cercate di risolverle delle situazioni spiacevoli, se interviene il vostro mentale, la tendenza è quella di eliminare nell’immediato il problema, oppure obbligarvi a sopportare, generalmente cedendo a condizionamenti culturali. Per esempio: se non vado d’accordo con mio marito, o lo rimuovo istantaneamente (così non sento il dolore), o mi sacrifico e mi immolo a nome della istituzione famigliare. Come potete vedere sono due modi di affrontare lo stesso problema con metodi opposti e drastici, in entrambi i casi probabilmente inefficaci sul piano animico. Per la vostra anima invece, quella situazione è una meravigliosa opportunità di crescita e conoscenza. Nella realtà dell’anima, ci sono svariate possibilità tra una decisione e l’altra, occasioni che il vostro pensiero egoico non può prendere in considerazione.

Come fate a raggiungere la nuova condizione di osservatori? Ascoltandovi, come ho detto precedentemente, utilizzando quei sensi che la natura vi ha dato e che voi così tanto sottovalutate, e ascoltando il vostro corpo, affinché egli stesso vi racconti come nella realtà vi sentite. Questo è solo il primo passo attraverso cui camminare per poter andare verso la vostra libertà individuale.

Ora torniamo all’essere guerriero della luce o dell’ombra. Un guerriero della luce non teme gli scontri, ma non si arroga il diritto di giudicare il suo avversario. Fa tutto ciò che deve per mantenere la sua libertà e la sua vita integre, senza perdersi nel giudizio.

Il giudicare gli altri è uno dei gravi errori che l’uomo compie in modo assolutamente superficiale e dissennato.

Il giudizio è un’arma della forza avversa, perché è polarmente opposta all’accoglienza. La luce accoglie tutto, qualunque forma di vita, qualunque espressione, pensiero e gesto. Semplicemente questo. Giudicare un vostro fratello vi indebolisce e vi espone a dei contesti spiacevoli, tra cui:

Porvi sul pulpito del giusto, colui che la sa più degli altri, colui che ha la verità in tasca. Nemmeno i più grandi maestri spirituali si sentono all’altezza di tale posizione. Tutti voi siete meravigliosi esseri che hanno dimenticato chi sono, vestiti di un abito stretto e limitante che impedisce la visione completa di qualunque sfaccettatura dello splendido diamante che siete e che è il vostro pianeta. Il giudizio è una scelta che vi aggancia all’energia della superbia, linea del destino che vi porta in una direzione specifica. Sicuri che è in quel luogo che volete andare?

Il secondo contesto è quello che vi pone a valutazione. Se giudicate entrate nella linea del destino della quotazione continua, vi allineate al pettegolezzo, vi svestite della vostra essenza per essere ciò che gli altri si aspettano da voi. Perché il giudizio nasconde da una parte la volontà di manipolare gli altri a vostra immagine e al contempo, poiché voi giudicate e sapete di essere giudicati, la necessità di adeguarvi alla massa. Questo presupposto vi mette una grande museruola cosi che, pur di non dare adito al pettegolezzo, vi unificate a un gregge, o per contestazione, alla polarità opposta, per ritrovarvi in un altro gregge, condizione molto distante dall’equilibrio. Siete abbastanza perfetti per sentivi a vostro agio nella linea del destino del giudizio?  

Il terzo contesto è la manipolazione energetica. Quando giudicate state commettendo un “reato” che è quello di togliere credibilità e rispetto all’altro, attendibilità e stima che, sempre per il gioco della linea del destino, vi verrà tolta. Non è un bel posto dove approdare.

L’energia del vostro pianeta è fatta cosi: NON FATE AGLI ALTRI CIÒ CHE NON VOLETE SIA FATTO A VOI. Proprio perché il mondo è rotondo, ciò che lanciate torna sempre da voi e arriva alle vostre spalle.

GIUDICARE VI RENDE ATTACCABILI E DEBOLI. GIUDICARE VI INCASTRA NEL GREGGE.

Per essere ancora più chiaro e farvi veramente vedere che cosa intendo, vi faccio un esempio di attualità: Silvia Romano. Parlo di lei con il massimo del rispetto e della delicatezza, non perché sia particolarmente rilevante, il web è pieno di Silvie, ma perché è un esempio odierno che vi permette di vedere un’alterazione devastante che vi viene imposta tutti i giorni, alla quale vi confacente senza nemmeno accorgervi.

Questa giovane donna ha subìto una tra le cose peggiori che un’anima possa dover vivere: un rapimento. Un sequestro oltre modo per mano di organizzazioni estremiste, che tutti voi ben conoscete. Immagino che nessuno di voi sia mai stato costretto a vivere nel terrore di essere violentato o ucciso ogni giorno, di dover dipendere la vostra sussistenza di vita quotidiana dalle mani di persone che sapete essere violenti assassini. E qui non parlo di ideologie religiose, per le quali nutro il massimo del rispetto qualunque esse siano, ma di esseri che si sono votati per estremismo ideologico ad annientare altri esseri umani. Questa donna, per sopravvivere allora e continuare a resistere oggi, ha costruito intorno a sé delle certezze. Davanti ad un mondo così delicato, personalissimo e strutturato in equilibri cui nessuno dovrebbe intromettersi, il web si è scatenato. E molti di voi, spinti dal gregge, si sono sentiti nel diritto di criticare, mettendo al setaccio la sua persona, discutendo su come è scesa dall’aereo, quali abiti vestisse, quali fossero le sue tendenze religiose, fino ad arrivare a disapprovare il governo per avere stanziato dei soldi per la sua liberazione.

Sono sicuro che nella vostra intimità, nell’esatto momento in cui avete saputo la notizia della sua liberazione, pochissimi di voi ha realmente avuto quei pensieri. Quanti di voi ha calcolato quanti euro avesse stanziato il vostro governo? E quanti di voi ha pensato a quanti euro in meno sarebbero arrivati nelle vostre tasche? Quanti di voi invece, appena sentita la notizia, hanno gioito? La maggior parte, ne sono certo. Poi però la forza oscura, che di web se ne intende molto, facendo leva sulle vostre paure e debolezze, ha cominciato a gettare i semi dell’odio e della separazione, semi che sono stati ampiamente raccolti dal gregge. Voi, nel gregge, avete confuso un’informazione deviata e destrutturante, in stimolo di ragionamento, convinti che fossero cose sagge a cui non avevate pensato. E il vostro ego è caduto nella trappola.

Questo è solo un esempio della forza del giudizio sul gregge. Il problema grosso è che fino a che non comprendete quale danno fate nel seguire e nutrire questo odio, continuerete ad essere travolti dalla forza del gregge e ad essere guerrieri dell’ombra. E il vostro mondo, il vostro futuro, non si può evolvere e distanziare da ciò che è la vostra realtà di oggi. Oggettività che vi sta portando all’auto distruzione.

Le male parole, il pettegolezzo, la rabbia volta all’attacco, il diniego dei pensieri altrui, il focalizzarsi solo sulle polarità, vi trascinano irreparabilmente al di fuori di quello che intimamente siete e di quello che è la vostra anima.

Poiché tutto è giusto e nulla è sbagliato nella dimensione dell’anima, è necessario che nel vostro cammino vi sia un’attenta ponderazione rispetto alla vostra dimensione vibrazionale e un’accorta valutazione delle scelte che attuate tutti i giorni, a prescindere dell’intelligenza o meno del vostro gregge di appartenenza, ma centrati alla vostra dimensione personale e di crescita. Non è giusto ciò che è generalmente considerato corretto, nessuno può essere vostro giudice se non voi stessi. Siate quindi coerenti con il vostro essere.

Non lo dimenticate mai.

Damiano

5 pensieri su “Il giudizio: un nemico da eliminare”

  1. Molto Facile cadere nella trappola del
    Giudizio, basta lavorarci e fermarsi quando ci si accorge che stai per giudicare lo farò con molta più attenzione grazie 🙏❤️❤️❤️❤️

  2. Grazie Damiano per il bellissimo messaggio
    Dobbiamo amare l altro così come è
    Aprire il nostro cuore per essere nella luce e vibrare assieme all universo
    Non criticare …non giudicare solo così le nostre vibrazioni saranno positive
    Ovvio che per raggiungere questo stato di essere bisogna lavorare molto su se stessi

  3. Bellissimo messaggio grazie Damiano 🙏❤️… È vero chi siamo x giudicare… Oltremodo perdiamo solo energia .

  4. La conoscenza è libertà , è una frase che può essere letta in modo inverso : la libertà è conoscenza , queste due parole vivono e sono senza giudizio , il Giudizio Divino e Sacro è diverso dal giudizio che hanno ingannato a far credere, o sentenza del giudice colpevole o assolto . O al giudizio del tribunale di Dio dopo la morte ………………………………
    Conoscere la energie che ci circondano non è per niente facile, senza conoscerle come fai o con chi comunichi ? oppure, le energie scure, siamo sicuri che ci danno o portano del male, sono nostre o manipolano ? vanno interpretate le parole luce-buio o giorno e notte , ne ho a che fare , posso garantire che ti possono far credere tutto quel che gli va , dove ? nei tuoi punti più deboli di come vivi la relazione con la tua Anima, di come ti sai SENTIRE no ascoltare nel mondo sociale, lavoro famiglia ecc.ecc.
    AMATO DAMIANO ” Siate quindi coerenti con il vostro essere.” ( tua frase )
    Siate curiosi di conoscerlo il vostro Essere, cosi mi conosco e mi sento ( questa è una mia considerazione che mi è arrivata )
    Prima di arrivare a conoscersi quanta pulizia dei quattro elementi abbiamo da fare
    A riguardo di Silvia Romano , in realtà chi è ? nessuno di noi la conosce e nemmeno sappiamo perchè ha scelto di andare in quelle zone , è la sua vita ? In Italia ci sono controllori che la sapranno tenere d’occhio . Al suo arrivo , Chi Stavano attendendo .
    Damiano, quel che chiami terrore della morte o di essere ucciso , l’ho vissuto, anni e anni, lo conosco ed era giorno per giorno. Per compensare , ho il Divino compito di salvare , dando guarigioni a corpi e Anime . Più ne dai più ne fai più si mette in equilibrio la benedizione, l’amore della luce animica e cosmico del mio Spirito, per il semplice motivo ” SACRA E’ LA VITA , SACRO E IL CUORE

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