Ripetitività degli eventi.

Bentornate dolci anime lunghe,

oggi parleremo della ripetitività degli eventi che accadono durante il corso degli anni. Per far questo è necessario dare una spiegazione di come avviene la raccolta dati all’interno del vostro mentale.

Quando l’anima decide di fare un nuovo passaggio nell’esperienza bipolare della terra, in sinergia con gli esseri luminosi preposti e con le anime affini che incontrerà, definisce ed organizza un programma, una sequenza di esperienze, che contribuiranno alla realizzazione del progetto di conoscenza. Decide perciò il luogo, il tempo, la nazione, la situazione sociale, la famiglia. Predispone insomma, tutta quella rete di collaboratori, che contribuiranno a rendere magica la sua venuta.

Ricordo che l’obiettivo dell’anima è l’ampliamento di sé stessa, lo sviluppo, la volontà di nozioni evolutive. L’anima è curiosa, non soffre, non si spaventa. Cerca semplicemente di evolvere e ampliare il suo bagaglio esperienziale ed energetico. L’anima è quella parte di voi che accetta e cerca le sfide, i cambiamenti, le rivoluzioni. È il vostro ego, con la costruzione di limiti e paure, a tenere imbrigliata l’anima. Lavorare su voi stessi significa educare il vostro ego ad essere l’esecutore dell’anima, a differenza di quanto avviene alla maggior parte di voi, che vive succube di un ego despota e dittatore. Se solo voi imparaste che non siete qui a conquistare, ma siete giunti su questo pianeta ad osservare e catturare la grandezza della creazione, sarebbe tutto molto più semplice e armonioso.

Ma torniamo all’anima e alla sua esperienza terrena. L’anima, quindi fa accordi e “stipula contratti” con gli esseri che lo accompagneranno, e concentra tutta la struttura di base della sua evoluzione nei primi tre anni della sua vita. In altri termini:

Tutto ciò che serve all’anima, è condensato nei primi tre anni della sua esistenza in terra.

L’anima sceglie con attenzione i genitori, i fratelli, le condizioni famigliari, tutta la sequenza esperienziale della propria vita iniziale. All’interno di quei tre anni vi è scritta tutta la conoscenza e la padronanza che l’anima ha deciso di apprendere. È tutto scritto lì, in quei primi tre anni.

Il vostro cervello è strutturato in funzione a ciò: è nei primi tre anni che il bambino mette le radici della sua capacità di conoscere, crea la percezione di sé stesso, produce la rete di collegamenti inconsci. Sempre in quei primi tre anni crea corrispondenze, forma limiti e punti di forza, struttura caselle di conoscenza, imprime dentro di sé frasi depotenzianti o potenzianti. Ed è ancora in quei primi tre anni che l’anima, delimita la sua mappa e la incide all’interno dell’ego. Quella mappa che vi condizionerà nel futuro.

In questo modo l’anima rende visibile con gli eventi ciò che è venuta ad imparare.

Parliamo ora di come è formato il vostro ego. Cercherò di limitare il discorso su ciò che è utile in questo articolo, ma sottolineo che è molto amplio e ci sarebbe veramente molto da dire. Per semplicità possiamo affermare che l’ego, insieme al corpo, è il limite fisico che l’anima ha imposto a sé stessa per ottenere, attraverso il superamento dei limiti stessi, le esperienze di cui necessita per ampliarsi. L’ego è formato dai traumi dati e subiti, da regole imposte e autoimposte, da condizionamenti visivi, tattili, uditivi, esperienziali. In tutto ciò l’ego crea collegamenti e scheda, e organizza tutte le esperienze in cassetti molto profondi. Quello che fa l’ego è creare una sorta di maglia, molto sottile, attraverso cui passerà tutte le esperienze della vita, affinché possano essere catalogate e inserite all’interno di quei contenitori. In un certo senso, l’ego è il custode dei vostri ricordi e l’organizzatore della vostra libreria esperienziale.

Nei primi tre anni di vita l’ego forma la sua mappa e il suo archivio esperienziale. Questo archivio, all’interno della persona che siete venuti a rappresentare, crea una vibrazione, una densità, una faccia energetica. Tutto ciò, produce un attrattore, una calamita che vi accompagnerà nella vostra esistenza. Vi ricordo che l’anima ha scelto accuratamente i primi tre anni della sua esistenza su questo pianeta, perciò la vostra esistenza non è mai casuale, ma è frutto di un “ragionamento globale” e una collaborazione spirituale ad altissimi livelli. Questa faccia energetica, questo attrattore non è subìto dall’anima, ma anzi è stato studiato, organizzato, voluto, costruito, formato dall’anima stessa. I vostri condizionamenti, le vostre strutture depotenzianti, le vostre doti, tutto ciò che si è formato nel vostro ego, e che crea l’attrattore, è esattamente quello di cui l’anima ha bisogno e ha fortemente cercato e ideato, per sostenere sé stessa ed ampliare, sempre più profondamente, la propria coscienza spirituale.

L’attrattore è quello che crea le situazioni che voi vivete.

Per questo è importante che voi comprendiate che non siete vittime di ciò che vi capita nella vostra realtà, ma anzi siete co-creatori di tutta la vostra esistenza.

Il vostro ego, attraverso l’attrattore, crea un corridoio, una corsia piena di eventi uguali a sé stessi, quella mappa di cui parlavamo prima, dentro cui siete incanalati e dentro cui correte inesorabilmente, come dentro due rotaie. Sono questi corridoi che vi portano a ripetere le esperienze e le situazioni in una sequenza infinita. Se osservate con attenzione, infatti, nella vostra vita si sono succedute esperienze simili a sé stesse: altre facce, altri luoghi, ma il significato dell’esperienza è pressoché identico. È il vostro attrattore, è l’esperienza che l’anima ha scelto, attraverso la ripetitività, per superarsi. Tutto ciò che avete subito nei primi tre anni, se non elaborato, si ripete in una sequenza di eventi replicati, che continueranno fino a che trasformerete il vostro attrattore.

Come interrompere tutto ciò? modificando l’attrattore, lavorando attivamente per comprendere le origini di tutti quei relè che condizionano la vostra esistenza, smontando, pezzo per pezzo, tutte quelle convinzioni che ancora ad oggi, influenzano la vostra esistenza. Lavorando su voi stessi, facendo preghiere, meditazioni, percorsi di autoguarigione, utilizzando tutta quella fonte di energia di guarigione, di cui il vostro pianeta in questo momento è particolarmente ricco. Ad esempio, la meditazione della pulizia della matrice che abbiamo pubblicato, è un alleato eccezionale per modificare il vostro attrattore.

Siete entrarti in un’epoca in cui soffrire e rivivere le esperienze traumatiche non è più necessario. Avete sperimentato per secoli il senso della separazione, ed è grazie alla separazione che avete potuto scoprire chi siete. Ora è il momento dell’unione, e perché questo avvenga dovete modificare radicalmente il vostro attrattore.

Grazie per la vostra attenzione, aspetto le vostre domande di approfondimento. Buon lavoro.

Damiano

8 pensieri su “Ripetitività degli eventi.”

  1. Grazie di cuore per tutto ciò. L’attrattore sarebbe la famosa calamita che ci portiamo in “tasca” grazie

  2. Altra domanda ❤️, le paure e le angosce che sono affiorate in questo periodo ( pulizia matrice) fanno sempre parte del “piano” stabilito nei primi tre anni di vita ? Grazie 🙏

  3. Ciao
    Alla luce di quanto hai detto anche la sofferenza è un attrattore o e’ una interpretazione emozionale dell’esperienza umana(Ego) o una fase di rilascio/pulizia (anima)… secondo me in quella frase “si può crescere senza soffrire ” c e la chiave…ma dove trovare equilibrio in questa dicotomia? È naturale sentire sofferenza visto il rilascio ?
    Grazie mille… tanti baci

  4. Domanda: all’interno della matrice c’è la “mappa” anima ego ? Ed è per quello che la matrice va pulita e quel punto cambia l’attrattore Grazie ❤️

    1. Ciao Mattia, Damiano ha risposto alle tue domande precedenti nel nuovo articolo. Vedi se la risposta a questo quesito la trovi all’interno del nuovo articolo, in caso contrario dimmelo.

      1. A questa domanda non sono riuscito o capirla oppure non l’ho colta grazie Domanda: all’interno della matrice c’è la “mappa” anima ego ? Ed è per quello che la matrice va pulita e quel punto cambia l’attrattore Grazie ❤️
        Rispondi

  5. Ciao a tutti, arrivo un po’ tardi, mi incuriosisce l’affermare che “per secoli abbiamo provato il senso della separazione e grazie a questo che abbiamo scoperto chi siamo, ora è il momento dell’unione.”
    In che senso separazione e unione?
    Comprendo che la pulizia della matrice, storia di secoli, possa liberarci ma non colgo il resto.
    Grazie.
    Marisa.

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