Cari amici,
rispondo a Mattia e Mohamy in questo nuovo articolo, e utilizzo le loro domande come ponte, per approfondire i discorsi affrontati con la matrice e la ripetitività degli eventi.
Mattia dice: “Stanno affiorando paure vecchie e sommerse, e vivo momenti quasi di panico…..”
Poi domanda: “Le paure e le angosce che sono affiorate in questo periodo (pulizia matrice), fanno sempre parte del “piano” stabilito nei primi tre anni di vita?
Mentre Mohamy chiede: “la sofferenza è un attrattore o è una interpretazione emozionale dell’esperienza umana (Ego), o una fase di rilascio/pulizia (anima)…
Tutto ciò che sta affiorando in questi giorni di pulizia della matrice fa parte dell’attaccamento dell’ego al vecchio sistema. In un certo senso il vostro ego sente di dover morire, deve abbandonare tutte le sue certezze e si trova costretto a cambiare posizione e importanza all’interno della struttura che ha costruito nei secoli. Non dimenticate che ciò che è inciso nel vostro ego non sono solo le vostre esperienze, ma sono registrate le esperienze dei vostri genitori e dei vostri avi fino alla settima generazione. Stiamo quindi muovendo un ingranaggio gigantesco che nemmeno vi immaginate. In questo sistema di limiti, certezze, pensieri ripetitivi, corridoi comportamentali vi è tutta la vostra esistenza, e benché possa essere a volte frustrante e limitante, il vostro ego è convinto di aver assicurato la sopravvivenza. Ogni limite, ogni paura, ogni pensiero costruito dall’ego è appunto volto ad assicurare la vostra stessa sopravvivenza, sia in termini fisici che in termini di salute mentale. È perciò facilmente comprensibile la sofferenza che state provando.
C’è un’altra ragione per cui state male in questo periodo: energeticamente le esperienze sono correnti bloccate in varie parti di voi, che possono essere collegate alle emozioni o al fisico. In questo momento, tutte le vostre energie sono in movimento, e questi blocchi, queste bolle che sono rimaste incastrate nel vostro subconscio, si liberano verso l’alto. Vedetele proprio come bolle di aria sott’acqua, è un’immagina molto vicina alla realtà. In questo riportare a galla è inevitabile sentire scompensi, angosce, paure, dolori fisici e quant’altro. Siatene contenti perché vi state liberando di pesi ancestrali che vi siete portati dietro per vite e vite, e senza rendervene conto, hanno creato le realtà che avete vissuto fino ad oggi.
La tua domanda: “le paure e le angosce che sono affiorate in questo periodo (pulizia matrice) fanno sempre parte del “piano” stabilito nei primi tre anni di vita”, è molto acuta. Devi pensare che il piano esperienziale che la tua anima ha fatto e che è espresso nei primi tre anni di vita, è strettamente collegato alle origini dell’esistenza su questo piano dimensionale. Ed è strettamente collegato alla formazione del vostro ego. Non c’è differenza tra il vostro ego di oggi, il piano di vita odierno e la vostra matrice. Poiché la vostra matrice è il contenitore delle esperienze di tutta la vostra esistenza di anima sul piano bidimensionale, quando l’anima torna sul piano bidimensionale, “sceglie” dalla matrice solo quei dati, tra i tanti, che servono in questa esperienza di vita. Nei primi tre anni condiziona gli eventi per creare quella forma di ego che serve come bussola per concretizzare l’esperienza.
Per quanto riguarda l’attrattore amata amica, è la conseguenza logica/razionale delle esperienze catalogate dal tuo ego. Tali esperienze sono strettamente collegate alla tua storia dall’inizio dei tempi su questo piano dimensionale. L’ego e la matrice sono strettamente connessi, seguimi attentamente:
l’anima torna a fare l’esperienza terrena. Quando tocca “l’atmosfera” tutte le “cellule in potenza”, disseminate nella terra collegate all’anima (matrice), si condensano per creare l’involucro esperienziale (corpo). L’esperienza dei primi tre anni risveglia l’ego che si organizza in modo tale che le sue convinzioni creino l’esperienza che hai scelto in forma di anima. La calamita creata dall’ego crea la ripetitività necessaria per far si, nel corso degli anni, che l’esperienza si traduca in insegnamento. Fintanto che non rivedi le convinzioni dellego, e quindi non assimili l’esperienza, la ripetitività continua. Una volta assimilata l’esperienza, quella struttura energetica dell’ego viene assorbita e conclusa. Non ti si ripresenterà più.
Spero di essere riuscito ad approfondire l’argomento e rispondere in modo esaustivo ai vostri quesiti. Gli argomenti che stiamo affrontando sono complessi, e per quanto si tenti di semplificare e darne una traduzione visiva il più semplice possibile, comprendiamo che le interpretazioni dei nostri esempi possano essere difficilmente assimilabili. nel caso, insistete e chiedete ulteriori chiarimenti.
Tanta luce ai vostri cuori.

Molto coinvolgente e direi complesso ma lo rileggerò ancora … Visto dal di fuori è un processo fantastico minuzioso e perfetto…. questo mi servirà a ricordarmi di essere protagonista e non vittima .
La vita è un dono immenso ed è prenia di perfezione.
Grazie mille
Tanti abbracci
Quando la ripetizione viene individuata e diventa sempre più breve e meno dolorosa siamo alla risoluzione?
Una volta risolta in questo corpo è risolta alla matrice?
Le vite che viviamo in contemporanea hanno le stesse “ferite”?
Ciao Mariangela. Si, quando vi è la risoluzione di un sistema di pensiero, la realtà circostante lentamente non ti propone più il problema. La maggior parte delle volte lo fa con lentezza e gradualità perché vi è tutto il sistema attrattivo che deve variare, e questo non avviene da un giorno all’altro. E nuovamente si, quando viene risolta in questo corpo anche la matrice assimila l’informazione e codifica in se la risoluzione. Infine no, le vite nei vari livelli si occupano di situazioni diverse e raramente elaborano le stesse ferite.
Ti abbraccio. Damiano
“fintanto che non rivedi le convinzioni dell’ego…”
Mi chiedo come mai per superare un limite, per ampliarsi si sia scelto di calarci in convinzioni opposte e limitanti tanto che ci portano a dire “sononfatto cosi”.
Sembra che sia un gioco perverso, l’anima vuole imparare libertà? L’ego sarà convinto di essere schiavo, ma non c’è comunicazione tra i due? Perché?