Amate anime, oggi parliamo d’amore.
Che cosa significa amore per voi umani? Cosa significa per te, mia amata anima lunga che leggi le mie parole?
Prima di cominciare prenditi un momento, facciamo un gioco insieme e scrivi nel centro di un foglio:
che cosa significa per me amare?
Ora rispondi, non ci pensare, lascia correre la mente e semplicemente annota ciò che ti viene in mente, anche se apparentemente non ha senso. Se mentre lo fai respiri velocemente e rispondi per 72 volte, allora sei un campione e il tuo lavoro sarà ancora più profondo.
Se vuoi fare questo lavoro è solo ora il momento, perché dopo che avrai letto l’articolo nella tua mente saranno state attivate nuove sinapsi, e ti sarà impossibile tornare al concetto di amore che hai nella tua profondità.
Purtroppo, nella maggior parte dei casi, amore è sinonimo di possesso. Dentro questa corrente, dalla profondità infinita, così piena di sfaccettature, così pregna di significati profondi, esiste una devianza pericolosissima che trasforma una vibrazione altissima come l’amore, in un concetto limitato che trattiene in sé tutto un corollario di pensieri, paure, ossessioni, disarmonie. L’amore diventa complesso nelle vostre menti, perde il contatto con l’essenza e vi incastra dentro retaggi che vi portano lontani dalla verità. Amare non è possedere, e anche se tanti di voi diranno: “Certo che no!”, nella verità delle cose semplici, chiedetevi se potreste amare qualcuno che non vi ama, qualcuno che vi tradisce, qualcuno che non vi coinvolge nella propria esistenza, qualcuno che si comporta diversamente dalle vostre aspettative.
Amare, nella mente umana, diventa un concetto che non si può comprendere, così incastrata nei pregiudizi, bloccata in retaggi antichissimi, annebbiata dalle ferite.
Per un bimbo che entra nell’esistenza terrena vi è la necessità di essere amato, un’esigenza che risulta essere primaria per la corretta evoluzione. Un bambino non amato non può avere una crescita sana, un bambino non toccato e lasciato solo, blocca la sua evoluzione e resta psicologicamente a livello intellettivo della scimmia. L’intera esistenza è l’espressione dell’energia dell’amore, senza l’amore del Divino che è in voi, nulla di ciò che conoscete potrebbe esistere: non vi sarebbero nei i cieli né la terra, non esisterebbe il suolo su cui camminate, i fiori che adornano la vostra esistenza, il sole che scalda le vostre membra. L’amore è l’essenza della vita, il componente essenziale perché TUTTO SIA. Tramite l’amore esiste ogni cosa. E l’amore è l’essenza di Dio.
Questa devianza che vivete oggi è stata creata nei secoli, perché si è tradotto in modo erroneo la figura di Dio. Umanizzando Dio, nei secoli è stato insegnato un pensiero di amore totalmente umano che con Dio, e indirettamente con il concetto amore, nulla hanno a che vedere. Dio si è trasformato in un padre onnipotente, onnipresente, che tutto vede, tutto spia e tutto giudica. L’uomo ha reso piccolo un’essenza grandiosa e su tale immagine tutta l’umanità ha formato il proprio essere amore. Nelle dottrine umane si fa conoscere un dio che, purché sia disumanamente caritatevole e amorevole, punisce i propri figli peccatori con una crudeltà tremenda e “punizioni eterne”. Per poi essere, quando siete bravi e ubbidienti, grandiosamente amorevole e caritatevole, fino ad arrivare a dare un perdono a quello stesso figlio, che, come una pecorella, ha prima smarrito la strada, per poi ritrovarla pentito. Con i comandamenti ha dato dettami eterni, irremovibili, a cui assoggettarsi senza discussione. Per migliaia di anni è stato visto come colui che manda punizioni dall’altro, con diluvi, siccità, carestie, terremoti, incendi. Però al contempo gli è stata attribuita la salvezza. Dio è amore, viene raccontato, e al contempo, quello stesso dio che è amore divino illuminato e illimitato, è colui che giudica e punisce.
Non vi pare ci sia un contrasto in termini? Se questo dio è amore, avete appreso fin da bambini che amare significa essere quantomeno bipolari, isterici e prepotenti. Se da quando siete nati vi viene raccontato che colui che ama come nessun altro, è capace di punirti sanguinosamente fino a farti morire in eterno, è chiaro che vi sia una grande confusione su ciò che significa amare.
Il concetto che questo dio umano insegna è: Ti amo se tu fai questo, ti amo se tu mi obbedisci, ti amo se sei esattamente quello che DEVI essere. E pensa, ti amo così tanto che per il tuo bene ti punisco, così capisci quale sia la retta via. L’uomo ha dato a Dio i suoi limiti, il suo giudizio. Ha utilizzato Dio per creare confini, imbrigliare le menti, assoggettare i deboli. Capite che disastro? Il concetto puro, cristallino, etereo di amore si è trasformato in un mezzo, un’arma da brandire per assoggettare.
Quando voi esseri terreni vi rimpossesserete della vera essenza dell’amore, la vostra vita cambierà radicalmente.
Amore, amate anime, è libertà a trecentosessanta gradi, e dentro a questa semplice parola c’è un mondo: non giudizio innanzi tutto, accettazione, comprensione e soprattutto, accoglienza di tutto ciò che esiste nell’universo. Accoglienza di ogni pensiero, accoglienza di ogni diversità, eliminazione di ogni confine.
E se tu, proprio tu che leggi, pensi ancora al mondo come tante piccole caselle dentro cui ogni essere umano deve star rinchiuso (nei propri territori, siano essi fisici che emotivi), allora, mia dolce anima, sei lontano dal saper amare e, per trovare pace e realizzazione, ti consiglio di fare un lavoro profondo.
Nella realtà l’amore non è né un concetto, né una parola. L’amore è energia, come un soffio sottile e leggero, una corrente delicata e morbida che attraversa qualunque cosa e ogni singolo essere sulla terra. Percorre i prati, i fiori, le piante, inonda lo scoiattolo sul ramo di un albero, il cane che corre libero nei prati e il gatto che si crogiola al sole. Permea e attraversa ogni uomo sulla terra, qualunque pensiero lo identifichi, qualunque azione ha compiuto, allo stesso modo in cui abbraccia il più piccolo insetto. L’amore non ha giudizio, perché amore è l’essenza Dio. Voi siete fatti di amore.
Amore è il grande SI dell’Universo, che tutto gradisce, che tutto accoglie, che tutto comprende. Amare significa accettare, amare significa contribuire, amare significa realizzare.
Non può esistere amore dentro di te senza la capacità di amare te stesso, senza rendere un tempio il tuo corpo, senza dare sacralità ai tuoi pensieri, al tuo agire, al tuo parlare, senza riconoscere in te l’essenza di Dio. Se non riscopri in te quell’amore per te stesso come prima, unica, importante azione d’amore, allora non potrai mai amare qualcun altro.
Come sempre comincia da te: fatti permeare da quella energia e ama i tuoi difetti, accarezza il tuo corpo, dai tempo alla tua spiritualità, impara a conoscerti, rispetta i tuoi limiti, i tuoi pensieri, e si, anche quei tabu che ti sei imposta, almeno fino a che saprai superarli senza violenza. Osservati allo specchio e dentro quel corpo, riconosci quell’anima antica e splendente che tutto abbraccia, che tutto ingloba. Solo così saprai riconoscere la tua Divinità e il Sacro che hai in te stessa, e sarai amore. Dio ama tutto di te, e non fa distinzioni.
Ora amata anima, prima di lasciarti ti chiedo di riprendere il foglio su cui hai scritto all’inizio di questo nostro tempo insieme, e rileggi tutto con onestà. Quanto hai scritto, soprattutto le voci che si trovano a metà, se hai fatto l’esercizio bene, sono i tuoi scogli, le parti di te su cui lavorare, le tue convinzioni, le tue paure. Per superarle puoi fare la meditazione2 e ritirare quelle parole e quei concetti. Oppure utilizzali per lavorare con la Meditazione disintegro linee del destino avverse ereditate. (Ndr: questo il link http://www.harielagnoli.com/channeling/voi-non-siete-il-vostro-passato-risposte-ai-commenti-e-meditazione-disintegro-linee-del-destino-avverse-ereditate/).
Nell’amore i condizionamenti sono pesanti, vale la pena fare un lavoro specifico.
Ti auguro una buona continuazione, se vorrai, potremo come sempre approfondire questo lavoro.
Adonay

GRAZIE ,domanda in che senso le.parole.chehe ho scritto soprattutto quelle in mezzo sono i miei blocchi?esempio….ne cito alcune..comprensione, complicità,risate, gioia, semplicità, connessione ,energia.,ecc..ecc… significa che è importante lavorare.sulla comprensione.. complicità ecc.ecc? grazie😘
Carissime Mohamy e Liluna, vi unisco insieme perché entrambi avete necessità di fare lo stesso lavoro.
Ciò che affermate essere per voi l’amore non è ciò che provate quando siete “innamorate”, ma ciò che cercate nell’altro, che è esattamente quello che non sapete dare a voi stesse, e conseguentemente non potete dare all’altro.
Tu Mohamy dici: “sentirsi bene fino al punto di provare solo gioia.”;
invece Liluna: comprensione, complicità, risate, gioia, semplicità, connessione, energia.”.
Allora chiedetevi quanto di ciò che dite riempie la vostra vita, quanta gioia vibra nelle vostre giornate, quanta comprensione vi date per le vostre debolezze, ecc.
Quindi, se volete riempire quel vuoto che tentate di coprire con la ricerca astratta dell’amore, date a voi stesse ciò che per voi significa amare affinché, attraverso quei gesti quotidiani, possiate riempirvi di amore.
Per poter amare, per poter essere amore.
Damiano
Caro Adonay
Io semplicemente non sapevo neanche che scrivere in risposta alla domanda che significa amare..l”unica cosa che mi veniva è :amare =sentirsi bene fino al punto di provare solo gioia…
Suggerimenti?…un enorme dolce abbraccio Moh
Carissime Mohamy e Liluna, vi unisco insieme perché entrambi avete necessità di fare lo stesso lavoro.
Ciò che affermate essere per voi l’amore non è ciò che provate quando siete “innamorate”, ma ciò che cercate nell’altro, che è esattamente quello che non sapete dare a voi stesse, e conseguentemente non potete dare all’altro.
Tu Mohamy dici: “sentirsi bene fino al punto di provare solo gioia.”;
invece Liluna: comprensione, complicità, risate, gioia, semplicità, connessione, energia.”.
Allora chiedetevi quanto di ciò che dite riempie la vostra vita, quanta gioia vibra nelle vostre giornate, quanta comprensione vi date per le vostre debolezze, ecc.
Quindi, se volete riempire quel vuoto che tentate di coprire con la ricerca astratta dell’amore, date a voi stesse ciò che per voi significa amare affinché, attraverso quei gesti quotidiani, possiate riempirvi di amore.
Per poter amare, per poter essere amore.
Damiano
Credo che valga anche per me grazie, io avevo scritto : tutto
Grazie ..
Grazie c’è ne da lavorare allora😅😅😅
Amore, scappo da sempre da wuesta parola, inflazionata e bigiarda.
Faccio fatica a comprendere di poter accettare ed amare incondizionatamente, il diverso, le violenze ma soprattutto il goudizio che mi appartiene mi fa incasellare tutto, cosi non potrò vibrare ma solo allontanare.
Come si può uscire da queste limitazioni?
Mi aggancio al commento di Marisa….. Anche per me il giudizio è molto presente, verso gli altri e chiaramente verso me stessa.
Da quando ho letto l’articolo ho in testa il tarlo AMORE.
Ho sempre avuto difficoltà a capire se quel che provavo era amore.
Ora leggo che amore è una vibrazione di tutti.
Ma allora come capire se questa vibrazione oltre che stare all’interno la stiamo portando verso l’esterno, verso gli altri?
Spesso mi sembra di provare amore per il diverso, il disabile, il senza tetto, gli animali, e poi non so se ciò che provo per i miei familiari sia amore.
Il non sapere accettare chi ha pensieri o comportamenti diversi dai miei in famiglia, è certamente giudizio e non amore.
Questo articolo mi ha suscitato grandi dubbi e domande…. Si potrebbe avere qualche consiglio per trovare il bandolo della matassa?
Grazie mille