Buon giorno a voi amate anime curiose,
oggi rispondiamo a Manuela e Simona che pongono queste domande:
Manuela: La vita qui sulla Terra è scuola per noi ma cosa mi puoi dire dell’esistenza dell’anima tra un’incarnazione e l’altra? Un’anima che lascia il corpo fisico sa sempre di essere morta e dunque si appresta alla sua “vita” in un’altra dimensione o ci sono casi nei quali non ne ha consapevolezza e allora cosa le capita? Come fa a tornare in possesso delle sue memorie di anima lunga? Come ci si prepara all’incarnazione successiva?
Simona: L’eutanasia è considerata al pari del suicidio? Cioè l’interruzione del contratto stipulato prima dell’incarnazione?
Carissimi, come è giusto sia, in quanto esseri in un corpo fisico, avete la tendenza a separare la vita fisica dalla vita eterica. La separazione che voi percepite è una separazione apparente, non reale. Non vi è divisione alcuna tra noi esseri luminosi e voi abitanti del fisico. Semplicemente vi è una percezione della realtà che apparentemente non corrisponde, ma che nell’intimo è perfettamente logica e coerente.
Voi dovete cominciare a pensarvi come esseri di luce, eroi che abitano un mondo che è utile all’intero creato e che funge da scuola galattica di espansione. Voi siete degli esploratori che arrivano dallo spazio immenso del Grande Spirito, valorosi che sondano un pianeta denso e strutturato nella materia. Siete studiosi dell’animo umano e del corpo fisico e di tutto ciò che significa la materia. Tutti voi siete creatori di mondi e universi di coscienza nuova. Nessuno escluso.
La vostra percezione di Dio è fallace ed è quella di un essere onnipotente che sa tutto e conosce tutto. Nella realtà il Grande Spirito, o ciò che voi definite Dio, è parte integrante del tutto, e il creatore e la creazione sono in costante movimento e ampliamento. Nulla è fermo, nessuno è arrivato. Ciò che voi esseri terreni acquisite nella vostra evoluzione umana e nelle vostre scoperte e consapevolezze, si unisce a tutti gli esseri distribuiti su intere galassie e in tutti gli strati dell’esistenza e i livelli di coscienza, per diventare ed ampliare sempre più la coscienza e conoscenza globale del Grande Spirito. Non c’è separazione, non ci siamo noi quassù e voi laggiù. Io Damiano, tu Manuela, o Simona, o Mattia, o Hariel, o Liluna o chicchessia siamo Uno, e nell’Uno procediamo senza sosta, senza differenza, in più piani e livelli.
Per farvi capire sempre più, voi siete gli stessi del tempo delle elementari e sarete sempre la stessa anima anche quando sarete anziani, e proseguirete ad essere gli stessi anche quando lascerete il corpo. E quando eravate alle elementari e studiavate la matematica, eravate gli stessi bambini di quando studiavate l’italiano o facevate educazione fisica, ecc. ecc. ecc. Non esiste separazione, non c’è l’adesso e non c’è un dopo e non c’era lo ieri.
La percezione del tempo, dello spazio e dell’individuo è la sola cosa che ci distingue.
Quando lascerete questo corpo non sarete più voi individualmente, ma tornerete nel IO cosmico, globale, quell’IO Divino che siamo tutti. Poiché non vi sarà più un limite fisico, la percezione dell’io individuo si perderà nel momento che lascerete il corpo. Immediatamente, rientrerete in possesso della vostra globalità dell’Essere e non ci sarà bisogno di riprendere possesso delle memorie dell’anima lunga, perché voi siete già in tale coscienza, ma non potete accedervi a causa della rigidità dei vostri corpi.
Anche quando rientrerete nell’IO Divino, continuerete/continueremo a crescere.
Appena lascerete il vostro involucro fisico, nell’IO Cosmico prenderete/prenderemo in esame la passata esperienza e nella consapevolezza globale, valuteremo l’efficacia del vostro/nostro passaggio sul pianeta in termini di crescita o decrescita dell’anima e in termini di attenzione o meno alla legge universale del rispetto della vita. Non vi è punizione, non vi è castigo, ma una sorta di revisione globale che stabilirà i prossimi passi da compiere per l’espansione della conoscenza/coscienza collettiva.
Dopo di che, sempre in termini comprensibili a voi (ma ricordate che non è letteralmente così), si prende in esame il passo successivo di quella porzione di anima, che siete voi nell’IO Cosmico e che avete rappresentato l’individuo, e se necessario si torna in un’altra esperienza come raggio del Grande Spirito singolo, cioè voi come essenza dell’individuo che siete oggi, oppure come Raggio Cosmico più ampio, cioè un raggio che comprenda una sezione dell’IO Divino di intensità maggiore. Sempre in termini di comprensione, si deciderà se tornare semplicemente nell’espressione di oggi, in termini di quantum energetici, o di più parti di voi disseminati nell’astrale. E qui mi tocca fermarmi perché dovremmo parlare dei livelli dell’esistenza e della multi-dimensionalità, argomento che vi consiglio di chiedermi per poterlo affrontare.
Vi ricordo che tutto quello che vivete nel piano fisico è un’isteria collettiva, cioè basata sulla volontà Globale dell’esistenza nella dimensione terrena. Ciò che vi succederà dopo che avrete abbandonato il vostro abito terreno, dipenderà molto dal vostro grado di coscienza. Ad esempio: se in vita siete stati molto condizionati in termini di dogmi religiosi, oppure se vi sentite in colpa per qualche cosa che avete commesso e ritenete grave, è possibile che la vostra paura del “giudizio finale” vi immetterà in un limbo che è a metà strada tra il Grande Spirito e il pensiero denso dell’umanità. In questo caso diverrete anime perse e bisognose, quelle anime che voi definite fantasmi e che girano nel piano astrale senza fisso collocamento, poiché rifiutano la luce e anche l’ombra.
Oppure, se morite improvvisamente e il vostro ego è ancora molto collegato alla materia, o ancora se riterrete di non aver finito la vostra esperienza, sarà possibile che continuiate a mantenere una sorta di isteria personale, che vi darà la percezione di continuare quella vita anche se in realtà è già conclusa, inconsapevoli del fatto che il vostro corpo è deceduto. Se vi capita di partecipare ad un funerale dove il fisico ha avuto una morte violenta o improvvisa, vi consiglio di chiamare per nome quella persona con insistenza e determinazione, e dirgli: “Sei morto, vai oltre, non ti fermare qui”. Siate incalzanti e vigorosi: se si è perso gli state dando un grandissimo aiuto.
Le persone che si suicidano hanno un percorso molto diverso, dipendentemente da anima ad anima. Ad esempio, ci sono suicidi che, attraverso quel gesto, concludono positivamente il loro percorso di conoscenza. Possiamo dire che era “destino”, perché attraverso quell’azione hanno interrotto una sequenza obsoleta, o si sono ribellati, o hanno compreso. Altri suicidi invece entrano in un limbo di assenza. Questo è un po’ più complicato spiegarlo. Diciamo che per loro si apre la necessità di prendere una pausa da ogni emozione/sensazione perché si sono “troppo stressati” ed hanno ceduto, perciò entrano in una sorta di sonno profondo rigenerante. Altri suicidi invece, sempre per un problema di conoscenza, si auto-puniscono e restano incastrati nel piano astrale come anime perse e bisognose. Infine, molto dipenderà dalla reazione dei congiunti: prima loro elaboreranno il lutto, prima l’anima potrà trovare pace e sganciarsi. Vi ricordo che non vi è la necessità di espiare i peccati, ma di rielaborare le informazioni.
Ovviamente anche l’eutanasia rientra nel suicidio: anche se vi può sembrare crudele, l’anima sceglie nel suo complesso la vita che vuole affrontare, anche nelle sfaccettature più cruenti e in quelle situazioni ed esperienze che nella vostra materialità risultano incomprensibili e assurde.
Vi è sempre una ragione d’essere, nel procedere dell’esistenza, che l’ego non può comprendere.
Non mi stancherò mai di insistere che tutto quanto spiegato fino ad ora è solo un esempio, perché anche in questo settore le possibilità sono infinite ed è impossibile catalogarle in pochi esempi. Sto solo tentando di farvi comprendere ciò che in termini fisici è, e resta, un mistero incomprensibile.
Concludo questa conversazione con un consiglio:
Attraverso ognuno degli articoli finora scritti, vi sarebbero da approfondire molte cose. Una delle qualità della realtà umana è la curiosità. Questa è una dote che tutti hanno, ma che secoli di condizionamenti hanno spento e soffocato. Vi voglio stimolare a riprendervela questa caratteristica, perché conoscenza è sinonimo di libertà. Più conoscenza avrete, più difficilmente potranno arginarvi e condurvi all’interno della coscienza di gregge. Siete individui, lottate per divenire esseri umani spirituali sempre più profondamente e sempre più ampi. Non accontentatevi di ciò che vi viene insegnato, non accontentatevi delle informazioni che ottenete. Vogliate sempre più, chiedetevi il perché delle cose, siate fantasiosi ed esigenti. Siate sempre più esseri di luce e guerrieri di pace. Ed è solo la conoscenza che vi permetterà di esprimerlo.
Con amore
Damiano

Grazie della risposta…io sarei molto curiosa di sapere qualcosa di più sulla multidimensionalità… già tempo fa avevo fatto una domanda a riguardo, ma in questo periodo, non so perché, è un argomento a cui penso spesso e che quasi mi tormenta. Da persona molto razionale e mentale, non riesco a capire come una volta abbandonato il corpo fisico e tornata nel tutto, nell’Uno, si possa mantenere memorie di vita, ferite, ecc.
Se IO non sono un IO, ma solo una parte di un tutto, come posso essere un anima che di vita in vita fa esperienze, impara, evolve?
Spieghi sempre in modo così chiaro e semplice che sono sicura riuscirai a farmi capire… grazie
Grazie delle informazioni e spiegazioni..non sempre facili da comprendere
Mi chiedevo le anime che diventano anime perse e bisognose come possono cambiare la loro condizione? Cosa succede ad un anima se un famigliare continua a chiamarla a volerla vicino a ricordarla con dolore.?.viene intrappolata? Come possiamo aiutarle a congiungersi con il tutto?
Il cammino che stiamo facendo ora con i tuoi consigli ci avvicina a come saremo dopo ?
GrZie
Ciao Wally,
anche le anime perse e bisognose fanno un percorso di crescita e vengono aiutate dai loro angeli e maestri, che tentano di instradarli nel flusso dell’evoluzione. Però, poiché sono incastrati in un settore molto vicino alla terra e al pensiero umano, vengono maggiormente aiutati da voi esseri terreni. Preghiere, richieste all’arcangelo Michele, a tutti gli angeli preposti all’evoluzione, pensieri di amore e comprensione, sono tutti stimoli che raggiungono tali entità e illuminano il loro cammino. Inoltre, esistono persone come te, preposte ad aiutare le anime perse e bisognose. Si chiamano Caronte e in questa vita uno dei loro scopi è proprio questo. Poiché in questo momento di cambiamento le anime perse contribuiscono ad appesantire l’intero sistema vibrazionale e trattengono energie avverse, da tempo vengono inviati molti Caronte. A loro basta un accenno, un pensiero per fare spostare nuvoloni di entità perse e bisognose. Se pensate a quante guerre, uccisioni violente, disastri naturali, ecc. vi sono stati nell’arco dei secoli sul vostro pianete, potete sono lontanamente immaginare quante entità perse ci siano tra voi.
Quando un famigliare non accetta la morte di un suo congiunto, quale percorso compia dipende molto dall’evoluzione dell’anima stessa. Vi sono esseri che non accettano e per rabbia, rancore, disperazione si perdono e restano incastrati sul vostro piano vibrazionale, diventando anch’essi entità perse; altri invece per amore e dedizione, restano volontariamente sul vostro piano per stare vicino al proprio congiunto e lo accompagnano fino alla morte dello stesso, per poi passare oltre insieme; altri ancora semplicemente passano oltre perché hanno consapevolezza della verità di crescita. La realtà dell’anima è molto ampia e strutturata in infiniti livelli, perciò ogni caso è a se e questi possono essere solo alcuni delle infinite possibilità.
Buon lavoro anima gentile, datti da fare al meglio delle tue capacità, sempre.
Damiano
Grazie infinite Damiano e Hariel per la risposta esaustiva, sarà fonte di molte riflessioni. Nascono anche molti altri dubbi ma per ora, per seguire il tuo suggerimento, vorrei chiedere che ci parlassi dei livelli di esistenza e della multi-dimensionalità. Con amore… Manuela