Care anime lunghe,
sono anni che penso di aprire un blog, ma la mia mente ha sempre cercato scuse per non buttarmi in questa avventura che mi ha sempre terrorizzata. Da che ho memoria, essere al centro dell’attenzione mi crea un forte disagio: ricordo perfettamente l’imbarazzo dei compleanni, o delle interrogazioni in classe. Ancora oggi, nonostante siano passati anni e mi trovi ad essere abbondantemente adulta, fare gli incontri di channeling, o i gruppi per le attivazioni, o qualunque cosa mi metta in posizione di dovermi mostrare, mi crea una grande fatica.
Ero solo una cucciola di donna di ventidue anni quando per una emorragia ho sperimentato la premorte, e mi sono trovata nel mondo sottile dell’aldilà. Dopo questa esperienza, mio malgrado, o mia salvezza, in pochissimo tempo sono stata catapultata nella realtà dei Maestri di Luce, cosicché il mio mondo schivo e silenzioso ha subìto uno stravolgimento totale e ho dovuto cancellare tutto ciò che avevo costruito intorno a me.
Era il 1985, in quei tempi era fuori discussione un’esperienza del genere, non c’era l’apertura di oggi, e certe situazioni erano da attribuirsi a problemi mentali, o a Satana. A me sono toccate entrambi le ipotesi.
Quando ho cominciato ad avere manifestazioni così irreali ho subito pensato di essere matta. “Povero il mio bambino”, mi dicevo spaventata, “come farà con una mamma matta!”. Così ho cominciato una lunga processione dai migliori dottori. Ne ho consultati tanti, ma nessuno ha saputo aiutarmi perché risultavo psicologicamente sana. Ho terminato la mia peregrinazione quando ho incontrato uno psicologo, il Dott. Falco, che con grande lungimiranza e una genuinità quasi infantile mi ha detto: “Ma cara, non ti devi preoccupare, ci sono energie che non vediamo ma che ci accompagnano nella nostra vita. Semplicemente hai un dono poco comune.”
Semplicemente??? Diciamo che di semplice per anni non c’è stato nulla. Il mio viaggio oltre la vita aveva lasciato solchi enormi tra me e la realtà che conducevo. Non mi ritrovavo in nulla, non mi riconoscevo in niente. E se da una parte continuavo a vivere la mia esistenza facendo finta di essere felice per non disturbare, dall’altra cercavo disperatamente di dare un senso e una direzione a quello che quotidianamente sentivo.
Così ho iniziato a scrivere sul mio vecchio e obsoleto computer. Di nascosto, nei ritagli di tempo, quando riuscivo ad essere sola, colloquiavo con quello che nella premorte si era presentato come Maestro Damiano, il quale mi insegnava cose straordinarie, nozioni a me inimmaginabili. “Non leggere niente, adesso ascolta me.”, mi diceva, “Poi leggerai”. E così ho fatto per sette lunghissimi anni, e solo dopo, quando mi ha indicato i libri da leggere, mi sono accorta che tutto quello che mi aveva insegnato era vero, esisteva realmente.
Col passare del tempo ho cominciato a cambiare: grazie agli insegnamenti di Damiano la dolce e docile Hariel davanti a ciò che prima accettava passivamente, opponeva resistenza, aveva opinioni e posizioni determinate, rispondeva a tono alle provocazioni e alle prepotenze. Insomma, per chi mi era al fianco non ero più io. “Sei cambiata!”, mi accusavano, come se cambiare fosse un delitto, una cosa inammissibile. “Non sei più tu, questo Damiano che senti, chi è? Cosa ti sta facendo!”. Ed è così che abbiamo fatto visita al prete esorcista. Ma ahimè, anche lui propendeva per l’assoluzione: “Hariel è a posto, non si deve preoccupare,” disse al mio accompagnatore, “Damiano è un essere luminoso”.
Rinforzata da quella “assoluzione” la mia vita è cambiata radicalmente, Damiano è diventato un meraviglioso compagno di viaggio che mi ha insegnato e mi insegna molto ogni giorno. Ho cambiato scenari di vita, passato messaggi a centinaia di persone, fatto attivazioni, creato bellissimi gruppi di lavoro.
Questo blog è per dare un contenitore dove passare questi insegnamenti. Perché ho un armadio pieno di cassette registrate di incontri di channeling e perché ogni giorno, se mi concedo il tempo, Damiano arriva e passa messaggi incredibilmente belli, confortanti, stimolanti, pieni di amore e conoscenza.
Sono terrorizzata da questa avventura, probabilmente per voi che leggete è incomprensibile, inspiegabile e assurda, ma per me è reale, com’è reale il computer che ho davanti su cui sto scrivendo ora. Damiano dice che tutto ciò che spaventa la mente crea gioia e benessere alla nostra anima. Perché siamo qui per conoscere, e le sfide, il toglierci dalla zona confort, è l’autostrada per imparare.
Nel 1995 mi sono radicalmente separata dalla mia vecchia vita, facendo un salto nel vuoto spaventoso, pieno di sofferenza e terrore puro, ma che grazie agli insegnamenti di Damiano, mi ha portato in questo mio oggi così appagante e pieno di significato.
Oggi, come allora, seguo un’altra volta Damiano che sempre a due passi davanti a me, mi indica la strada. Damiano: il mio faro, la mia luce.
Perciò con fiducia salgo su questa nuova autostrada, e mi apro a questa nuova sfida.
Grazie per avermi ascoltato.

Alleluia!! Ci voleva il coronavirus per iniziare col blog…mi hai fatto un gran regalo….buon nuovo viaggio a tutti i viaggiatori…
Grazie!! Buon nuovo viaggio anche a te!
Ciao Hariel🙂 ho sentito tante volte la tua storia… ma è sempre bello risentirla… che Dio ti benedica per tutto quello che stai facendo per me e per l’intera umanità!🙏❤😘
Ciao Clara,
grazie a tutti noi per quello che stiamo facendo insieme. Io non potrei nulla se fossi sola.
Ti abbraccio e spero di vederti presto!
Buongiorno, il titolo “un nuovo viaggio in autostrada” mi ha ispirato un pensiero che vorrei condividere.
Vent’anni or sono, mio marito ed io, neo sposi con una bimba di due anni, siamo andati in viaggio di nozze nel west degli USA; in camper, all’avventura, soli, senza viaggi organizzati.
A quel tempo siamo stati da molti giudicati incoscienti ad affrontare una simile esperienza con una bimba così piccola, ma la voglia di andare era così grande che non ci siamo lasciati influenzare e siamo partiti!
Io in quei luoghi mi sono sentita subito a casa ( di recente ho scoperto che in un altro tempo, in un’altra vita sono stata una pellerossa ) e lì ci siamo innamorati del viaggiare in camper, da subito è stata una passione condivisa da entrambi.
Ritornati a casa e arrivata un’altra bimba siamo diventati ufficialmente camperisti.
Abbiamo girato la nostra bellissima Italia, poi Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Germania, Croazia, Slovenia, scoprendo posti sempre nuovi, usi e costumi diversi dai nostri.
Mio marito pilota ed io navigatrice.
E così ho scoperto anche il piacere della preparazione del viaggio: decidere la destinazione, il tragitto, le tappe, i luoghi da visitare cercando di accontentare i gusti di tutta la famiglia per poi partire all’ avventura.
Capita che a volte il programma subisca dei cambiamenti: se si arriva in un posto che sulla carta sembrava interessante e invece non piace, via, si riparte per poi magari fermarsi di più in un altro luogo in cui non era prevista una sosta lunga.
Spesso si percorrono strade fluide e scorrevoli, talvolta invece tortuose e impervie, ma tutte sono utili per arrivare a destinazione.
Certe notti si dorme in posti meravigliosi, a volte invece davanti a una stazione o a un supermercato, ma è la bellezza dell’ incognito e dell’ avventura.
Mi piace paragonare la nostra vita al viaggio in camper:
si parte con dei compagni di viaggio,
si incontrano talvolta bei panorami, ogni tanto meno,
non sempre si segue il programma preparato prima della partenza, talora inaspettatamente ci si sofferma su determinate esperienze più del previsto, a volte invece fila tutto liscio e si va verso nuovi scenari.
Durante il percorso si incontrano tante persone, qualcuna affine a noi, la maggioranza meno, alcune che proprio non ci piacciono, ma tutte sono necessarie per riempire il nostro bagaglio di conoscenza.
E poi dopo tanti viaggi, tanto vedere, tanti incontri, tanto vivere…si torna a casa…
Auguro a tutti, me compresa, buon viaggio, penso che se saremo curiosi, aperti, generosi, se avremo la capacità di lasciarci sorprendere, il nostro sarà un viaggio meraviglioso!!!
Ciao Simona, grazie per questo emozionante e splendido post. Il nostro viaggio attraverso l’anima e le emozioni è il viaggio più affascinante che possiamo percorrere ed è ciò che dà significato alla vita. Senza questa spinta di crescere, conoscere ed essere curiosi nulla ha senso, tutto rimarrebbe un mero correre come un criceto su una ruota che gira in tondo ma non porta da nessuna parte. Come spesso dice Damiano siamo qui per “fare anima”, e “fare anima” significa cercare nuove cose, vedere nuovi orizzonti, trovare nuovi punti di vista che, proprio come il tuo viaggio in camper, a volte affascinano, altre spaventano, altre ancora deludono, ma mai annoiano.
Grazie per la tua bella condivisione, a presto.
Mi sono accorta di aver dimenticato di raccontare particolari e rarissimi ( per questo ancora più preziosi ) incontri : quelli con persone SPECIALI che ti allietano il viaggio in modi sorprendenti, inaspettati, entusiasmanti.
Un grazie infinito a questi miei accompagnatori…
so che loro si riconosceranno..