Il sabato delle presenze buone: La macchinetta scomparsa

Episodio 1 – Testimonianza di Hariel

Abitavo in un vecchio convento dell’800, il primo insediamento cristiano della zona.
All’epoca ero scettica. La mia mente razionale cercava sempre spiegazioni.
Anche quando non ce n’erano.

Dopo la nascita del mio primo figlio, vissi un’esperienza di premorte.
Da quel momento, qualcosa cambiò. Come se una soglia si fosse aperta, iniziarono piccole manifestazioni inspiegabili.

Una sera, avevamo ospiti a cena.
Mia madre mi chiese di usare anche la mia macchinetta del caffè.
Le dissi: “È nello scolapiatti, vai pure.” Ma tornò dicendo che non c’era.
Stupita, lasciai mio figlio a mio padre e andai a vedere.
Lo scolapiatti era vuoto. Cercammo ovunque.
Niente.

Il giorno dopo, alle sei del mattino, scesi a preparare il biberon.
Aprii lo scolapiatti.
E lì, in bella vista, c’era la macchinetta, esattamente dove avrebbe dovuto essere.

Io e mia madre, in due momenti diversi, l’avevamo cercata con attenzione.
Era impossibile non vederla.
Eppure, la sera non c’era.
La mattina sì.

Fu il primo lieve spostamento della realtà.
Un sussurro.
Un invito ad aprire gli occhi… anche su ciò che non si vede.


👁‍🗨 Hai vissuto anche tu un’esperienza simile, sottile, inspiegabile ma vera?
Scrivimi: harielagnoli@outlook.com (con oggetto: Il sabato delle presenze buone).
Ogni storia sarà accolta con cura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *