Mie belle e luminose anime lunghe,
la sezione goliardica di questo blog è per me una parte di estrema importanza. Troppo spesso voi umani confondete la serietà in musoneria. Troppo spesso ancora sento dire da anime in cammino e da insegnanti, che ridere porta fuori dalla concentrazione.
Ebbene mie dolci anime, io vi dico che è il contrario: ridere è un meraviglioso lubrificante che fa andare ancora più giù, dentro voi stessi, nelle vostre verità più profonde.
Gioire della vita, giocare con essa è la vera strada per comprendere l’esistenza.
Purtroppo, la vostra società ha istallato in vuoi un terribile micro-cip che vi tiene lontani dalla gioia e vi fa pensare che godere della vita sia una cosa brutta. Dentro di voi, in un angolo recondito di voi stessi, sentite colpa e immediatamente vi aprite a scenari di persone meno fortunate, che soffrono e stanno male. Ben nascosta, nel vostro inconscio, contenete l’informazione che dovete essere seri e che ridere e gioire è una cosa profondamente egoista.
Ebbene non è così, dovete rendervi consapevoli che ogni anima ha scelto la cosa migliore per se stessa e quello che per l’umano è tragedia, per l’anima è crescita ed esperienza. Comprendo perfettamente che per voi sia quantomeno assurda questa affermazione: come può un’anima decidere di fare esperienze così nocive agli occhi dell’uomo.
Così ti rispondo mia amata Simona, rispondo alla tua domanda proprio qui, in questa sessione goliardica. Perché la vita che voi vedete, comprendete, osservate è solo il 5% di quello che è la totalità. Comprendo la sofferenza sai, in parte la ricordo, ma ricordo anche che quando lasci il piano umano tutto si apre, si schiude come in un incanto e tutto ciò che era incomprensibile diventa magicamente, terribilmente, ineluttabilmente LOGICO.
Farvi domande sui perché succedono le tragedie è inutile, una ricerca vana. Ci sono cose che la mente umana non può comprendere. E quando questo succede, dovete fare un atto di grande fede e lasciare andare, chinandovi alla vostra volontà superiore. Nel tuo caso Simona, alla morte di Federico e alla sofferenza dei sui genitori. Date onore alle scelte che l’anima ha compiuto, lei sa, lei conosce, lei ha una saggezza che è dentro di voi, ma che la vostra condizione fisica strappa.
Fate un atto di fede nella coscienza superiore, che non è in un Dio così come ve l’hanno insegnato, quel Dio esterno a voi crudele e misericordioso al tempo stesso; ma è la parte migliore di voi, quel Grande Spirito che soffia in voi la vita, che vi fa camminare, scegliere, giocare, studiare, pensare. Lui sa che c’è una ragione, un motivo profondamente giusto e vero perché le cose succedono, e devono essere così come sono. Abbiate fede in Lui.
«Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza per conoscerne la differenza.
La preghiera della serenità di Reinhold Niebuhr.
Questa semplice preghiera dovrebbe essere incisa a fuoco dentro i vostri cuori. Imparatela a memoria, recitatela ogni volta che vi incastrate in cose che non comprendete. È una preghiera semplice ma molto efficace. Grazie a queste semplici parole, magicamente la vostra prospettiva cambierà: a volte vi aprirete alla comprensione, a volte vi abbandonerete pacatamente davanti alle domande a cui non saprete rispondere.
Perché vi do un annuncio strabiliante: non siete a scuola, non dovete rispondere a tutte le domande e non siete sbagliati se a volte non sapete le risposte.
Quindi luminose anime, giocate, gioite, divertitevi, fate della sezione goliardica di questo blog un enorme contenitore di informazioni, dove possiate godere del vostro tempo libero con intelligenza, profondità, divertimento e tante risate.
Fate della vostra vita un inno alla gioia di vivere.
Con amore Damiano
Ecco, questo è il significato di questa parte che sarebbe meraviglioso fare tutti insieme. Perciò, attendo i vostri consigli per:
Libri che vi sono piaciuti: indicatemi il titolo, l’autore, l’editore, possibilmente con un breve riassunto e una vostra recensione: perché vi è piaciuto? Che cosa vi ha lasciato? Ecc.
Film o serie TV che hanno acceso il vostro interesse: indicatemi il titolo, possibilmente con un breve riassunto e una vostra recensione: perché vi è piaciuto? Che cosa vi ha lasciato? Ecc.
Locali accoglienti: indicatemi il nome del locale, la via e il luogo, eventualmente se gradite qualche foto e il motivo per cui lo avete scelto. Non fermatevi per le distanze, questo blog, che è collegato alla mia pagina Facebook, è frequentato da persone che abitano in tutta Italia e all’estero.
Viaggi indimenticabili: indicatemi dove siete stati, le eventuali tappe che avete toccato, se gradite qualche foto o video e raccontateci la vostra esperienza.
Devono avervi toccato il cuore o essere interessanti dal punto di vista del divertimento di qualità, spirituale o particolarmente affascinante.
Scrivete i vostri suggerimenti e le vostre segnalazioni nei commenti riferiti a questo articolo, penserò io a fare le note all’interno delle sezioni di riferimento
Vi ringrazio per la vostra collaborazione.

Non ho mai guardato una serie televisiva prima del coronavirus, la quarantena mi ha regalato il tempo per questa nuova esperienza.
Un’amica mia coetanea, poco tempo fa mi ha raccontato che stava guardando la serie” mi chiamo Anna” tratta dal cartone animato ” Anna dai capelli rossi” dei tempi in cui eravamo bambine.
I suoi commenti entusiastici su questa serie mi hanno incuriosita così l’ho cercata e ho iniziato a guardarla con gran piacere.
Ambientata intorno al 1850 è la storia di Anna, ragazzina orfana tredicenne, rossa di capelli, piena di lentiggini, vissuta in orfanotrofio dove ha subito soprusi e umiliazioni di ogni genere.
Finché viene mandata, per sbaglio, in casa di una coppia, fratello e sorella, già avanti con gli anni, che però avevano richiesto un ragazzo per avere un aiuto nel lavoro nei campi.
Dopo un inizio non piacevole i due adulti si affezionano a questa ragazzina così particolare e insolita.
Mi piace tantissimo il suo esprimersi con un linguaggio raffinato, elegante, ricco di aggettivi, quasi poetico, così come la sua fantasia, la fervida immaginazione, la grande creatività.
Certo, a volte questa estrema immaginazione le fa combinare guai e pasticci, ma le consente anche di vedere e vivere la vita con un entusiasmo e una gioia ammirabili
Grazie per il tuo contributo, Ho provveduto a segnalarlo nelle serie TV.
Buongiorno a tutti ho letto tanti libri .molti mi sono pisciuti altri on po’ meno ed ogni libro mi ha dato in modi diversi conoscenze nuove o conferme su ciò che sentivo percepivo altri mi hanno fatto ridere. Sognare..piangere.tuttavia c’è un libro che nonostante sia datato..ormai molto conosciuto mi ha colpito e lo porto sempre dentro il mio cuore… è l’alchimista di Paulo Coelho….lo.lessi quando avevo poco più di 20anni. Ed ogni tanto mi piace rileggerlo….parla di un giovane pastore che seguendo un suo sogno onirico che dice di raggiungere le piramidi perché li troverà un tesoro ,parte dall’andalusiia alla ricerca di queste piramidi e li inizierà il suo percorso iniziatico ..conoscerà tanti personaggi interessanti,avrà disavventure,incontrerà l”alchimista che gli insegnerà a diventare vento..incontrerà la donna che gli tocco il cuore e li incoraggio ad andare avanti nel suo cammino….un viaggio dentro se stesso..da quell’ libro iniziai ad essere più consapevole dei segnali che l’universo ci manda …compresi che il viaggio verso una meta è importante perché quel viaggio avrà tanto da insegnarci..che l’universo è sempre con noi se ci affidiamo ad esso ..insomma potrei stare qui a scrivere all’infinito pensando a quel libro che nella sua semplicità mi ha aperto un mondo e lo porto dentro il mio ❤️.
Grazie Liluna, ho provveduto ad inserire il tuo consiglio su Libri.
A presto
Un libro che ho letto di recente e che ho trovato interessante si intitola:
Quel che affidiamo al vento di Laura Imai Messina edizioni Piemme
L’autrice è un’Italiana trapiantata in Giappone per motivi di studio e di lavoro, ora sposata con un giapponese.
La storia è un romanzo, che però ruota intorno ad un luogo realmente esistente nel nord- est del Giappone; Bel Gardia, un’ immenso giardino al cui centro è installata una cabina con un telefono, non collegato, che trasporta le voci nel vento.
Da tutto il Giappone arrivano ogni anno migliaia di persone che hanno perduto qualcuno e che alzano la cornetta per parlare con chi è nell’ aldilà.
Anche la protagonista del romanzo arriva a Bel Gardia con questo intento, poi, dopo un incontro particolare, la sua vita prenderà una svolta impensabile
Mi ha incuriosito scoprire come anche per i giapponesi, così pragmatici e materialisti, sia importante la condivisione del dolore, pur solo con il vento, per dare inizio alla propria guarigione.
Mi è piaciuto come nella storia viene mostrata la possibilità per chi ha subito grandi sofferenze di rialzarsi e con voglia e determinazione di riprendere in mano la propria vita e tornare a gioirne
Grazie per il tuo consiglio, hai incuriosito anche me, lo leggerò prima possibile. Puoi trovare il tuo suggerimento su Libri.
Sto guardando un film e sarà tipo la 4/5volta che lo vedo tuttavia ogni tanto vengo richiamata..il film si chiama “conversazioni con Dio” ci sono due frasi quasi subito all’inizio del film che mi emozionano sempre in mezzo a tantissime altre..la prima fu uno degli insegnamenti di Damiano ed è che ogni singola scelta che noi facciamo deriva da un pensiero d’amore o di non amore..la seconda frase molto bella dice che ogni nostra emozione d’amore è Dio che si esprime attraverso di noi in quanto persone…”un film emozionante che tu tocca nel profondo
Parla di un uomo che all’improvviso fa un incidente e man mano perde tutto la sua vita ha u. Tracollo su tutti i punti di vista ritrovandosi a vivere come un barbone…e poi la rinascita.. la si può trovare su you tube..
Grazie Liluna per averci suggerito questo film, ho già provveduto ad inserirlo in un articolo su Film.
Visto che nessuno ha colto l’occasione di fare la recensione del libro LA PROFEZIA DI CELESTINO, ci provo io.
Questo libro l’ho letto la prima volta più di vent’anni fa e l’ avevo trovato già molto interessante, ma l’ho riletto recentemente e mi è sembrato illuminante.
Il protagonista viene messo a conoscenza dell’ esistenza, in Perù, di un vecchio manoscritto, risalente al 600 a.c., che predirebbe un’ imponente trasformazione della società umana.
Tale manoscritto è composto da 9 sezioni, 9 chiavi per interpretare l’ esistenza che, se lette e comprese, diventerebbero 9 illuminazioni per dare un senso nuovo alla vita dell’ umanità e la possibilità di salvare il pianeta, le sue creature, la sua bellezza.
La rivelazione del manoscritto è ostacolata violentemente sia dalla Chiesa che dal governo peruviano che perseguitano tutti coloro che ne sono in possesso.
Il protagonista partirà improvvisamente e inaspettatamente per il Perù e inizierà un’ avventura mozzafiato, intrapresa tra le Ande e le profondità della foresta pluviale, alla ricerca del manoscritto, costellata da una serie di incontri ” casuali ” che lo aiuteranno nel suo intento.
Nonostante innumerevoli disavventure in cui rischierà anche la sua vita, riuscirà a scoprire tutte le illuminazioni e, alla fine, verrà rispedito forzatamente a casa, diventando così l’ unico depositario delle illuminazioni con l’opportunità di divulgarle al resto del mondo.
A mio parere questo libro è un racconto pieno di verità, dà speranza e stimola ad iniziare il viaggio di consapevolezza che potrà dare un senso nuovo alla vita.
Minimalism, è un documentario che mostra stili di vita alternativi in cui il primo principio, la regola fondamentale, è lo star bene con sé stessi possedendo il minimo indispensabile in termini di oggetti materiali. Una condanna al consumismo, all’ideale dell’ “american dream”, dove si è insidiata l’immagine che la felicità sia direttamente proporzionale alla quantità di denaro che si possiede. Oggi se si chiede quale sia la bella vita, la risposta più ovvia sarà sicuramente avere un lavoro ben pagato e dei beni materiali di valore. Nella società capitalistica e consumistica si è perso il rapporto con sé stessi e con la propria anima, generando grandi vuoti interiori che vengono colmati cercando un piacere momentaneo dato dagli oggetti.
La realtà è che la felicità non si può comprare. Siamo continuamente sommersi da pubblicità che ci invita a comprare telefoni, macchine, case e viaggi che non ci si potrebbe permettere, ma che la nostra cultura identifica come felicità. Nessuno ne è esente, siamo tutti parte di questo sistema perché la nostra quotidianità lo impone ed è perciò necessario riflettere più volte se una nuova macchina, un nuovo telefono o una vacanza siano indispensabili per noi in quel momento.
Minimalism analizza in modo preciso questa problematica e ci fa ragionare su quanto sia necessario cambiare abitudini e riappropriarci del rapporto con il nostro sentire e le nostre emozioni.