Voi non siete il vostro passato

Amate anime,

torniamo a voi per rispondere all’accorato commento della nostra amica Marisa:

“Buongiorno sono molto abbattuta sinceramente.
Non so, mi rendo conto che da anni sono scivolata dentro il tunnel della negazione natalizia. Si, mi aggancio e rinforzo i commenti negativi sul Natale.
Percepisco che ci sia altro ma, questo ma…, non riesco ad uscirne. Ho un’attività commerciale e mi ripugna ormai questo periodo folle, come posso fare ad aprirmi.
Mi sento di aver perso il Natale o forse il mio esser bambina.
Grazie”.

Cari viaggiatori dello spirito, per quanto ancora lascerete agire il vostro passato dentro di voi? E non parlo solo del Natale, della sua energia che lentamente rischia di estinguersi. Parlo di tutto il vostro passato, che ancora, e ancora, e ancora, vi accompagna nelle vostre giornate, e viene riflesso nei vostri futuri, in un continuo riproporsi, giorno dopo giorno, inesorabile e implacabile.

Siete convinti che voi siete il vostro passato, e nel pensare in questi termini lo mantenete agganciato alla vostra anima, ai vostri pensieri. E attraverso i vostri pensieri lo riproponete, lo tenete incollato a voi agganciandovi alla sofferenza, alla rabbia, al rancore, ai sensi di colpa, senza darvi l’opportunità di lasciarlo andare.

Voi non siete il vostro passato, voi avete avuto il vostro passato. Vi parrà superficiale questa diversificazione, eppure fa una differenza totale, enorme, incredibilmente determinante. Voi non siete il vostro passato perché non siete più quelle persone che eravate: l’età, le esperienze, il vostro vissuto vi hanno radicalmente cambiato, soprattutto se siete in un percorso di crescita e trasformazione. Voi non potete più essere il vostro passato, perché se tornaste indietro con le vostre conoscenze di oggi, non fareste le stesse scelte, non avreste gli stessi comportamenti, non commettereste gli stessi errori. Ora siete diversi, ora siete ciò che oggi siete. Per questo non potete più essere il vostro passato.

Restare nel passato significa restare nel regno oscuro, il regno basso che governa il mondo. Perché è dentro il vostro passato che risiedono i sensi di colpa e le frustrazioni. Chi non ha sbagliato nella sua vita? Chi non ha sofferto? Chi non ha subito qualche torto? Restare agganciati al vostro passato limita il vostro futuro, perché i vostri pensieri, che creano, vi portano a fotocopiare un passato che non serve più, per trasportarlo inutilmente nel futuro.

Il passato non conta, il passato non è più vostro, il passato fa parte di tutta l’umanità, senza che appartenga a nessuno nello specifico. Perché il vostro passato ora è energia che mantenete viva attraverso le vostre immagini e i vostri ricordi. E poiché voi non siete il vostro passato, ma avete avuto il vostro passato, lasciatelo andare.

È il presente che conta, gli istanti che passano rapidi nei vostri giorni. Cogliete quegli istanti affinché possiate lasciarli andare alle vostre spalle, affinché possano essere stati così profondamente vissuti da non avere più appendici a cui mantenervi legati.

Cara Marisa, care anime lucenti che non riuscite a godere la splendida energia dell’oggi, vi aspetta un lavoro di pulizia profondo per sganciarvi da quell’oscurità pesante che avvolge i vostri Natali e i vostri presenti. Un’oscurità che gode del vostro restare isolati, che vi rende inaccessibile alla nuova energia di amore, pace e luce.

Per cominciare questo vostro nuovo percorso, oltre a continuare le meditazioni che vi abbiamo suggerito negli articoli precedenti, iniziate ad osservare chi siete oggi, a prescindere da ciò che siete stati. Osservate i vostri pensieri, guardate i vostri comportamenti, sentite se siete coerenti con le vostre scelte di vita, con i nuovi principi che, man mano, seguono la vostra crescita. E per fare questo dovete fare silenzio, ascoltare, sentire, restare nel qui ed ora.

Cominciate col rendere il vostro presente degno di essere vissuto e sentitevi orgogliosi del tempo che passa. Perché la vostra evoluzione è posata nel vostro presente, qualunque esso sia: piacevole o spiacevole, sofferto o meravigliosamente perfetto. Niente fretta, niente frenesia di fare. Nessuno vi chiede nulla, non avete doveri nei nostri confronti, l’universo non vi chiede null’altro che vivere ed essere felici.

Cercate il bello nelle vostre giornate, sia in termini di bellezza esteriore, sia in termini di gioia di vita. Costruite ricordi felici. Fate il vostro meglio, anche se faticate, anche se oggi avete la luna storta o siete depressi. Convincetevi: state bene, tutto è perfetto, ciò che vivete oggi è tutta esperienza! Siete in un teatro che troppo spesso prendete eccessivamente sul serio.

Non vi è separazione, non vi è morte, non vi è sbaglio, non vi è errore. State provando una nuova dimensione, la state toccando, assaporando e conoscendo. Una nuova dimensione che vi chiede di essere liberi dal passato e liberi dal rancore. Tutto ciò che voi ritenete errore è fasullo, tutto ciò che ritenete sbagliato è ingannevole. I torti che ritenete di avere subito sono reflessi della vostra mente. Tutto è perfetto così com’è. Nulla di più, nulla di meno. Convincetevi di questo.

La vita è molto più ampia di ciò che credete, le dimensioni sono molto più unite di ciò che immaginate. Noi, voi, chi lascia il corpo: siamo tutti vicini, in tutte le dimensioni ci tocchiamo e sosteniamo. Non siete mai soli. Perciò da oggi, ogni mattina guardatevi allo specchio e fatevi un bellissimo sorriso. Siete i nostri eroi, non abbiate paura.

C’è molto da dire ancora, c’è molto da conoscere su questo argomento amate anime, e se volete capire di più esprimete i vostri dubbi, le vostre perplessità e vostre incomprensioni. Da parte nostra c’è il desiderio di aiutarvi ad ampliare la vostra coscienza, da parte vostra ci deve essere la curiosità di conoscere.

Con amore

Adonay

6 pensieri su “Voi non siete il vostro passato”

  1. Grazie come sempre parole semplici che toccano l”anima.. c’è una frase che mi ha colpito più di tutte…costruite ricordi felici…bella..molto bella..grazie di ❤️

  2. Grazie Adonay e Hariel…. Mi rendo conto che a me manca l’entusiasmo non solo del Natale, ma in generale e ciò mi pesa molto… Per me stessa e per le persone che mi stanno accanto. Questa mia incapacità è frutto di un vissuto non proprio piacevole che ha lasciato profonde ferite e cicatrici e che fatico molto a lasciare andare. Penso che la parte più difficile del crescere sia proprio l’imparare a sganciare il passato. Ci sto provando con impegno, ma mi sembra che il mio ego remi contro… Quasi si crogiolasse in quei ricordi non certo piacevoli. Grazie per avermi dato lo spunto per lavorarci ancora più profondamente

  3. Grazie… Sì molto spesso mi capita di identificarmi con i miei errori oppure con i sensi di colpa . Hai voglia di liberatene ma è come una coperta che in qualche modo ti ripara dal “rischio” di vivere a pieno il presente.
    Mi piace l’affermazione , tutto è perfetto così com’è.
    Grazie Hadonay grazie Hariel

  4. Adonay, scrivo quel che sento. Il lavoro della pulizia profonda, in ogni nostro senso, I 4 sensi mortali, la c’è la prigionia, sono come quattro fuochi ed in ogni respiro c’è sempre un ricordo che a volte riusciamo a sentirlo. La vita è anche una sfida. Quello che ci hanno trasmesso, insegnato lo abbiamo conosciuto e lo si sente, quel che è stato mai dato, dentro di, noi come costruirlo ? Come comunicare e dare informazioni al nostro inconscio ? Come sentirsi comunicare dalla nostra sensibilita’, il cuore e voce dell’anima ? Io sto vivendo la vita del segreto e il segreto è nascosto. Da soli in determinate situazioni è quasi impossibile riuscirci, le memorie sono anche di altri. La mia necessità è guarigione della psiche, la psiche è Luna.
    Benedizioni

  5. Grazie! Le tue parole suonano dentro me e, per ora, rimangono sospese. A volte penso”facile dirlo ma farlo? “ma caoisco che volontà, determinazione e fiducia siano i motori.
    Bene ora arrivano i però…
    Però derermimate esperienze o privazioni ci pongono o peggio impongono cambi repentini di rotta, a me è stata privata una opportunità quando ero una ragazzina, per me una tragedia, mi vergogno a chiamarla cosi ma è stata una violenza inaudita la cui entità mi si è svelata strada facendo. Passati i 30anni mi sono “accorta” che non avrei più avuto la possibilità di ritornare sulle orme di quella ragazzina. Ad oggi passati i 40nta mi accorgo, da un po fortunatamente, che è andata bene cosi. Ora mi guardo allo specchio sorrido e rido alla vita, vita di doveri però.
    I miei desideri sono evaporati.
    Non condanno quell’insano gesto, oggi lo comprendo come parte di una mia crescita di cui sono molto fiera, ma tolti i doveri il deserto si apre e mi inghiotte. Come si fa a lasciare il passato laddove una sola esperienza, per esempio, ha tracciato indelebile un destino?
    Sono confusa.
    Grazie a tutti per l’attenzione ed il calore.
    M.

  6. Buongiorno e’ un po che seguo questo blog.
    Grazie a tutti per esserci e ciò che avete scritto, siete fonte di riflessione ed ispirazione.
    Vorrei capire qualcosa in più sul lasciare andare il passato. A volte nemmeno mi accorgo di vivere nel mio passato nelle mie ferote o esperienze, reagisco o agisco in nome di esse senza saperlo. Come è possibile il contrario?
    Il nostro vissuto è ciò che siamo ora…appunto, come facciamo a non agire in nome suo? Una qualsiasi parola può scatenare un mondo dentro ad ognuno di noi, come si fa a riconoscerlo e come a lasciarlo andare?
    Grazie.
    Antonio

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