Il vuoto è lo spazio che ti permette di creare

La vostra mente sempre iperattiva vi obbliga a restare all’interno di pensieri continui e ripetitivi. Fate grandi film, ponete questioni infinite, domande che non trovano risposte. Incastrati dentro la vostra immaginazione fantasticate di situazioni di vita, molto spesso pensate a circostanze difficili da risolvere, problemi, drammi, incomprensioni. Dentro la vostra testa Litigate e discutete, vi ribellate, scappate o allontanate. Ma nella realtà delle vostre esistenze restate incastrati in situazioni che vi rendono depressi, vi annientano e rendono infelici.

Ora tutto questo sta passando, le vostre menti per quanto attive e chiacchierone, hanno spazi di silenzio, e voi percepite un vuoto dentro e intorno a voi. Un vuoto spaventoso, gigantesco che, come una grande bocca, mangia tutto ciò che siete, vi rende piccoli. Siete annientati da questo vuoto devastante che rende nulla qualunque vostra capacità di affrontare l’esistenza.

Voi siete quel vuoto, voi ne siete ossessionati e terrorizzati.

Nella verità delle cose perfette che questi tempi vi offrono, questo vuoto è una benedizione, un’ancora di salvezza, un respiro nuovo.

È il vuoto del nuovo che avanza, quel nuovo che il vostro ego e la vostra mente non riconoscono, non sanno decifrare, di conseguenza non sanno come utilizzarlo o scacciarlo.

Dentro quel vuoto c’è il nuovo mondo, la vostra svolta quantica, il vostro processo interiore. Dentro quel vuoto ci siete voi senza i condizionamenti passati, senza le sette generazioni, in una nuova possibilità. Se solamente poteste vederla la ricchezza di quanto sta avvenendo.

Ma tutto questo vostro fuggire dal vuoto è inevitabile, il vostro terrore difronte a quella sensazione è ragionevole e terribilmente umano: tutto ciò che la vostra mente non decodifica, il vostro ego lo rifugge e ne è spaventato.

Dato che tutta la realtà esistente è una illusione, ed è la vostra mente che crea la realtà che osservate, è naturale che il vostro ego ne sia spaventato: non sa cosa è, e non conosce le conseguenze.  In questi vostri tempi, la depressione è la malattia del secolo, l’80% di voi prende tranquillanti o psicofarmaci, e i burattinai del pianeta ne approfittano e nutrono le vostre paure mantenendovi sotto costante minaccia: la guerra, nuove epidemie, la terra devastata dall’inquinamento, il cambio climatico. E dall’altra parte approfittano delle vostre debolezze per indurvi a comprare, indebitarvi sempre più per rendervi ancora più ansiosi e intimoriti, e stanchi, e depressi. Un circolo vizioso da cui fuggire.

Fermatevi amici miei, ascoltate quel vuoto come il sussurro di un caro amico che è venuto per liberarvi da tutto questo, accettatelo come un vento nuovo, una corrente pronta a trasportarvi oltre le vostre limitazioni percettive. Utilizzate quel vuoto per creare, datevene il tempo, fermatevi davanti a quella sensazione così destabilizzante ed esprimetela con qualunque forma espressiva voi conosciate: un quadro, una canzone, dei versi poetici, un racconto, la cura del vostro giardino, una passeggiata sul fiume, due chiacchiere con il vostro vicino, dei giochi con il vostro cane, due note suonate a casaccio.

Date corpo e struttura al vostro vuoto.

Dentro quel vuoto che percepite c’è un mondo nuovo, sensazioni nuove, nuovi codici di cui impossessarvi. Non cacciatelo.

Damiano

2 pensieri su “Il vuoto è lo spazio che ti permette di creare”

  1. Non sono spaventata dal vuoto, vi sono dentro ora, ci fluttuo, sono in ascolto, mi sento in pace, osservo e imparo un passo alla volta come utilizzarlo per affrontare il nuovo che arriva … Grazie delle conferme!

  2. Io quel vuoto purtroppo lho quasi già riempito
    O forse no?
    Quando e come capire se sono nella mente oppure sto’ ricreando un nuovo modo di “essere” attraverso quel vuoto?
    Grazie

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