Ben tornati.
Cosa significa essere felici?
Nella rigidità dell’essere umano la felicità non può esistere, può raggiungervi solo un barlume di serenità ogni tanto, quando tutto fila liscio e coerentemente alle vostre aspettative e abitudini, rispettando le vostre regole interiori e sociali.
La vostra mente, il vostro ego, identifica le cose belle o brutte a seconda della scala educativa formata negli anni e nei secoli della storia della vostra famiglia, della vostra società, della vostra cultura. Ogni società e ogni cultura considera solo una piccola fetta di emozioni, comportamenti o realtà socialmente accettabili, perciò giusti, dipendentemente da dove siete stati cresciuti.
Nonostante tutto dipenda dalla vostra formazione, ci sono però condizionamenti universali che fondono tutto il genere umano, come i concetti di sicurezza, stabilità e verità.
Il vostro sistema mentale, il vostro ego, è basato sull’idea che per stare bene dovete essere statici, comprendere tutto, dare spiegazioni alle cose, e così pensando vi viene spontaneo mettere limiti e paletti, anche al vostro pensiero e ai vostri sentimenti.
Un sistema di pensiero di questo genere vi porta ad andare contro la natura della vita.
La vita non è mai ferma, nulla è immobile, persino la terra che voi chiamate ferma nulla ha di fisso, perché nella realtà si muove, si sposta con le sue rocce, le sue piante e tutto ciò che contiene. Tutto è movimento: i pianeti, le stelle, l’intero universo si sposta, cresce, evolve, cambia, si trasforma.
Ma voi chiedete alla vostra vita di restare ferma, basate la vostra esistenza e serenità su certezze che credete assolute, alle quali vi aggrappate come fossero salvagenti ben piantati nei secoli. Volete rendere conto di tutto, comprendere, controllare qualunque cosa, situazione, emozione, realtà, e non accettate le due semplici verità assolute, le uniche certezze del vostro sistema di vita:
tutto è in movimento, l’esistenza è un mistero.
Perché tutto ciò che credete vero oggi, non risulterà più così certo tra qualche anno; tutto ciò che desiderate trattenere per sempre, diventerà la vostra prigione di domani.
La felicità, meravigliose anime, è accettare che conoscete poco o nulla, che i sentimenti, la realtà, la comprensione, cambiano e si evolvono.
Dovete comprendere che ciò che percepite concreto intorno a voi è solo una piccola parte della realtà: la vostra materia contiene il punto di vista in un corpo, i vostri ragionamenti sono limitati da un cervello che esso stesso ha un limite. Le vostre intuizioni, i vostri pensieri, sono dentro il confine sociale e culturale, i vostri sentimenti sono l’immagine riflessa del vostro grado di comprensione di voi stessi, così è di conseguenza ogni rapporto che avete con il prossimo.
Uno dei vostri condizionamenti sociali più forti è l’idea della coerenza, concetto basato sull’onnipotente utopia della staticità. La coerenza è diventata perciò sinonimo di immobilità, di necessità di restare aderenti alle scelte, di rimanere appunto, coerenti per sempre a ciò che si è deciso. Nel vostro credo sociale, solo sottoponendosi alla logica della coerenza si può essere giusti e logici.
Questa immagine distorta della coerenza ha creato, e crea grandi frustrazioni: è impossibile essere coerenti con scelte e pensieri creati a distanza di anni. È vostra natura cambiare ad ogni esperienza, il tempo vi insegna nuove nozioni, il vostro punto di vista vira dipendentemente da ciò che osservate, credete, ascoltate, vivete. La coerenza, intesa come la vivete voi, diventa dunque un vincolo, un limite, un obbligo che non può creare né armonia né felicità.
Impedendo qualunque cambiamento evolutivo, producete inevitabilmente frustrazione, spaccature, infelicità, e infedeltà.
Nella vita, per essere felici dovete avere la volontà, il coraggio, la determinazione di cambiare, ascoltare i vostri sentimenti, seguire i vostri pensieri, non in un ballo frenetico verso il caos, ma in una lunga camminata verso la consapevolezza di sé stessi. Le copie veramente stabili e affiatate sono quelle che crescono insieme, si evolvono, si mettono in dubbio e cercano sempre nuovi equilibri tenendosi per mano, non incatenati da concetti astratti socialmente accettabili.
La vostra società vi insegna che essere coerenti crea stabilità, nella realtà delle cose, il vostro intendere il concetto di coerenza crea falsità, frustrazione, disarmonia, fino ad arrivare al disprezzo e all’odio. Solo restando coerenti con la vostra crescita potete spostare gli equilibri intorno a voi in armonia e pace, perché la vostra realtà si può trasformare a vostra immagine, con lentezza e gioia. Così facendo, potrete non cadere in colpi di testa e rabbie, reazioni inevitabili se restate compressi e immobili in un concetto di coerenza sociale, anziché personale.
La vostra esistenza, amici miei, per voi non può essere altro che un mistero, e così deve essere per tutto ciò che vivete. Perché solo accettando che siete avvolti nello sconosciuto e ritrovando la curiosità della scoperta potete trovare pace e gioia di vivere. Dovete custodire in voi la consapevolezza che ogni emozione, sentimento, situazione non è comprensibile nella sua interezza, che intorno a voi tutto si basa su leggi fisiche al 95% impenetrabili, che la vostra percezione della realtà, i vostri occhi, le vostre orecchie sanno vedere e ascoltare solo un 5% di ciò che esiste.
Solo quando vi divertirete nello scoprire nuove verità e punti di vista; quando sentirete di essere in un territorio dove tutto è possibile; comprenderete che nulla è vero in assoluto, nemmeno il computer su cui Hariel ora sta scrivendo; quando accetterete che siete un puntino essenziale nel grande libro dell’esistenza; che camminate e vi muovete su leggi per ora insondabili; che avrete il quadro della realtà solo quando raggiungerete l’ottavo livello di consapevolezza (ora, dopo secoli di storia, vi siete affacciati al quarto); quando vi svestirete di regole sociali e comprenderete che chi guarda la realtà della vita è un ego limitato da secoli di storia, solo allora potrete essere felici.
E lo sarete ogni volta che otterrete anche uno solo degli obbiettivi che ci sono in questa lunga lista. Passo dopo passo, giorno per giorno.
Buon lavoro anime meravigliose.
