Nuovo anno. Vita nuova?

Benvenuti in questo nuovo anno.

Generalmente arrivati alla fine dell’anno e all’inizio del nuovo, in molti diventate sognatori, e siete propensi a credere nei miracoli. Poi, anno dopo anno vi accorgete che in fondo, tra la fine dell’anno ed il nuovo, nulla cambia, e ogni volta restate inconsciamente delusi. Mentre la vostra vita prosegue sempre nelle stesse dinamiche, negli stessi principi.

Nel vostro immaginario vorreste che magicamente le cose potessero mutare senza il vostro sforzo, tutte in una volta, dall’oggi al domani: Oplà! E la vita cambia.

Ma non funziona così, senza un cambiamento da parte vostra, proseguendo in azioni uguali a sé stesse, tutto resta fermo e invariato.

Nella realtà dei fatti ogni nuovo anno potrebbe rappresentare una svolta, un nuovo inizio. È cosa indiscutibile che il cambio dell’anno porti ventate di rinnovamento. Il portale del Natale, e l’influsso del nuovo anno, creano un’unica corrente molto creatrice, molto potente: è il momento più forte di tutto l’anno, un momento ricco di possibilità. Ma sono potenzialità che restano tali se non fate nulla per agganciarvi a queste correnti, non attivate la chiarezza degli intenti e non trovate in voi la forza di volontà di cambiare. Nessuno può farlo al vostro posto.

Come ho detto varie volte, la volontà è l’unico motore necessario per ottenere un cambiamento reale e duraturo nelle vostre vite. Un’intenzione che certo può essere convogliato e semplificato dai vari flussi che circolano nel vostro pianeta, soprattutto in questo momento di grande trasformazione. Ma nessuno può fare i passi al vostro posto, nulla può esistere se non attraverso la vostra determinazione a cambiare quegli aspetti della vostra vita che non vi rappresentano.

Il polo contrario alla volontà è la pigrizia, quella deformazione dell’uomo che lo porta a cercare la via più semplice, che occupa minore impegno, forza fisica, e concentrazione. L’essere umano è un animale profondamente pigro, e questa pigrizia vi imprigiona nel convenzionarvi alla massa, unificandovi e seguendo la corrente dei molti, anche se nella realtà vi porta lontano dai vostri interessi e dai vostri intenti.

La pigrizia la misurate osservandovi nelle piccole cose: quanta fatica fai a fare il letto la mattina? Quanta svogliatezza hai nel cucinare? Solo le piccole cose quotidiane vi indicano il vostro stato di essere, e se vi accorgete che tendete a rimandare, a far fare agli altri, a fingere che non ci siano necessità, allora avete già delineato un vostro primario obiettivo per il nuovo anno.

La fine dell’anno è il momento dei bilanci: cosa ti manca, cosa non hai raggiunto…ma anche dei nuovi progetti, di obbiettivi stimolanti: cosa vorresti per il prossimo anno, che desideri hai nel cassetto?

Questo articolo vuole essere uno stimolo e uno strumento per andare oltre i vostri impedimenti, verso progetti inediti e frizzanti. Ma ogni nuova vita deve essere costruita sapendo da dove si parte, e variando atteggiamenti millenari e pensieri precostituiti iniziando dalle piccole cose, nella vostra quotidianità, come sempre nell’oggi. Perché i grandi progetti, le grandi imprese, se non accompagnate da gesti semplici e ordinari, finiscono per essere irraggiungibili e restano nel mondo delle possibilità.

Ed allora avanti, gettate ogni forma di pigrizia e agganciatevi all’energia del nuovo anno per raggiungere nuove opportunità, impegnandovi in questa pratica.

La tecnica.

Come prima cosa dovete definire un progetto o un desiderio (se ne avete espresso uno con la pratica delle candele dell’avvento, mantenete lo stesso). Siate precisi, ma senza essere specifici. Per esempio, fingiamo che vogliate trovare un lavoro come cantante. Non specificate che ruolo volete ottenere, (il cantante), ma definite con precisione in che ambito lavorativo volete operare. In questo caso la richiesta potrebbe essere: “Voglio lavorare e guadagnare con la musica”. Questo vi permette di aprirvi alle possibilità dell’anima, perché molte volte, se siete troppo selettivi, succede che la vostra anima vi metta in condizioni di avere delle opportunità, ma che il vostro ego non riconoscendole, non le colga.

Procuratevi un quaderno speciale, appositamente scelto per lavorare sul vostro obiettivo.

1- Nella prima pagina scrivete in grande, con una bella calligrafia, il vostro obiettivo. Nel nostro esempio:

Voglio lavorare e guadagnare con la musica

2- La seconda pagina avrà come titolo:

“Quali caratteristiche cerco”.

Specificate con dettagli minuziosi le caratteristiche di ciò che volete raggiungere. Mantenendo lo stesso esempio dovrete chiarirvi le idee sulle caratteristiche che dovrebbe avere, e fatene un elenco:

  • Io voglio guadagnare uno stipendio di 5000 euro al mese
  • Io voglio lavorare con cantanti professionisti
  • Io voglio viaggiare molto
  • Io voglio collaborare con persone gentili e simpatiche…

3- La terza pagina avrà come titolo:

“Quali sono i miei impedimenti”

Scrivete tutti i vostri impedimenti caratteriali, fisici, emotivi, tra cui il primo sarà sicuramente:

  • La pigrizia (ammetterlo è un primo importante passo)
  • L’incostanza
  • La procrastinazione
  • La distrazione
  • La mancanza di fiducia…

Mi raccomando, in questo elenco non utilizzate il verbo essere, non scrivete ad esempio, “sono pigro”. Utilizzare il verbo essere rinforza la vostra certezza di essere quella mancanza, mentre nell’effettività siete stati educati: la vostra matrice, i vostri antenati, i vostri insegnanti vi hanno istruito a quella caratteristica. Nella realtà, la vostra anima non è nulla di tutto ciò.

4- La quarta pagina sarà intitolata:

“Quali sono i miei punti di forza”

Scrivete le vostre qualità, i vostri punti di forza:

  • Ho una mente analitica
  • Sono capace di organizzarmi
  • Sono molto entusiasta
  • Ho grandi capacità di autoanalisi
  • Sono obiettiva…

In questo caso utilizzate il verbo essere.

5- Il titolo della quinta pagina sarà:

“Quali azioni compiere”.

Scrivete un elenco dei passi da compiere per ottenere il risultato che volete:

  • compio una ricerca dei lavori in offerta
  • preparo un curriculum vita ben fatto, accattivante, che mi dia soddisfazione e faccia emergere la mia personalità
  • faccio annunci e volantini
  • metto in giro voce tra conoscenti e amici che cerco un lavoro…

6- Nella sesta pagina, scritta in grande metterò questa frase:

Io…….(nome) ritiro tutto ciò che crea, origina e mantiene in essere la mia difficoltà a lavorare e guadagnare con la musica.

Queste sei pagine dovranno essere molto frequentate nel corso dell’anno, sono il vostro vademecum, la vostra linea guida, il vostro filo di Arianna. Più lo utilizzerete, più possibilità avrete di ottenere ciò che desiderate.

Il metodo.

1- Per cominciare, ogni giorno leggete l’obiettivo che volete raggiungere e scrivete nella successiva pagina libera:

Primo giorno, (poi secondo, terzo, ecc, contando i giorni che passano)

Voglio lavorare e guadagnare con la musica.

Leggendo e rileggendo questo titolo, la vostra mente comincerà ad inviarvi dei pensieri, scriveteli di getto:

  • ma che cavolo dici
  • chi credi di essere
  • illusa, non ce la farai mai
  • ma sei sicura che non vorresti altro?

Poi rileggeteli e per ognuno di questi pensieri, rispondete con un ritiro:

Amici, maestri, ritirate tutto ciò che origina, pone e mantiene in essere la mia convinzione di dire stupidaggini

Amici, maestri, ritirate tutto ciò che origina, pone e mantiene in essere la mia svalutazione

Amici, maestri, ritirate tutto ciò che origina, pone e mantiene in essere la mia convinzione di non potercela fare

Amici, maestri, ritirate tutto ciò che origina, pone e mantiene in essere la mia convinzione di non sapere cosa voglio.

2- Nel foglio successivo, il titolo sarà:

Primo giorno, (secondo, terzo, ecc.)

Quali caratteristiche cerco.

Fate il procedimento descritto nel punto 1

3- Ora bisogna analizzare la prima spunta dell’elenco degli impedimenti: nel nostro esempio, la pigrizia.

Nella successiva pagina vuota mettete il titolo:

Primo giorno, (secondo, terzo, ecc.)

In quali occasioni ho espresso la mia pigrizia”?

Fate un elenco di tutte le volte che avete espresso pigrizia. Ad esempio:

  • questa mattina non ho avuto voglia di fare il letto
  • non avevo voglia di uscire e ho chiesto a mia moglie di andare a prendere il pane
  • mentre lavoravo, anche se avevo sete non mi sono alzato a prendere l’acqua…

4- Pagina successiva, titolo:

primo giorno, (secondo, terzo, ecc.)

Quali sono i miei punti di forza

Partendo dalla prima voce nell’elenco, durante la giornata ripetete la frase come un mantra, (nel nostro esempio “ho una mente analitica”), ripetendola 72 volte, per 72 giorni consecutivi. Poi passate alla successiva, facendo lo stesso procedimento con tutte.

5- Pagina successiva, titolo:

“primo giorno, (secondo, terzo, ecc.)

Quali azioni ho compiuto oggi per raggiungere il mio obiettivo”?

  • Ho preparato un curriculum vita da paura!
  • Ho parlato con tizio e caio della mia ricerca
  • Ieri sera ho lavorato su questo quaderno dei desideri…..

6- Come ultima cosa, più volte al giorno fate il ritiro specifico:

Io…….(nome) ritiro tutto ciò che crea, origina e mantiene in essere la mia difficoltà a lavorare e guadagnare con la musica

Questo è il lavoro da fare, possibilmente quotidianamente.

Troppo? Lungo? Complicato? Forse, ma se pensate che dovete riprogrammare il vostro mentale, i vostri condizionamenti, la vostra direzione, potete considerare che un anno di lavoro non è uno sforzo impossibile. Potrà succedere che dopo due mesi la vostra situazione cambi radicalmente, e che otteniate nell’immediato ciò che cercate. Nel qual caso, fatelo un altro mese per radicare il lavoro, e passate al prossimo obiettivo.

Mantenendo ferma la consapevolezza che la caratteristica principale di voi umani è la pigrizia, dovete essere consci che la esprimete anche quando fate cose che vi potrebbero migliorare come persone e come situazioni di vita. Preferite sperare in un miracolo, in qualche intervento esterno o in una botta di fortuna, senza pensare che nessuno può intervenire su di voi, perché c’è il libero arbitrio che è un principio invalicabile per chiunque, anche per noi esseri di luce. La pigrizia è la vostra catena, vi impedisce di andare oltre voi stessi e di costruirvi nuove prospettive di vita.

Pochi di voi si immergeranno in questo lavoro, perché troppo faticoso, perché “ho blocchi emotivi, ho resistenze che me lo impediscono, non ne ho il tempo…”. Nella realtà tutto ciò dovrebbe essere divertente, entusiasmante, state lavorando per voi, e nel farlo vi date la possibilità di conoscervi, liberandovi da costrizioni e vincoli millenari, da zavorre che non vi appartengono, ma vi sono state caricate sulle spalle. Ogni giorno può essere quello giusto, soprattutto in tempi come questi, dove non siete soli a fare i cambiamenti, dove c’è un intero universo pronto a sostenervi, a trasportarvi oltre. Ma l’azione, la volontà, il motore potete solo mantenerlo acceso con il vostro agire.

Vi mando ogni benedizione per questo nuovo anno, fratelli di luce. Fate il meglio per voi, perché è attraverso il vostro meglio, attraverso la ricerca del vostro nuovo mondo, che aprite al mondo la nuova era.

Damiano

1 commento su “Nuovo anno. Vita nuova?”

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