In questi ultimi articoli abbiamo centrato la nostra attenzione sull’ego, sulle sue caratteristiche, trappole, difficoltà. Ma ancora non abbiamo affrontato la parte più complessa: la capacità di comprendere quando vi incastrate nelle dinamiche dell’ego.
È importante sapere che nelle vostre giornate voi siete e vi esprimete attraverso l’ego, e guardate il mondo con esso. Siete dentro le sue dinamiche, dentro le sue goffe interpretazioni della realtà.
Per poter iniziare a dare una svolta alle vostre esistenze è necessario comprendere che l’influenza dell’ego è totalitaria. Esserne consapevoli vi aiuta a guardare con una attenzione e un distacco maggiore la vostra realtà.
Siete strutturati ed educati a rispondere alla vita con il vostro ego, ed è naturale che continuerete a farlo anche dopo averne scoperto i trucchi, perché il traduttore della realtà è, e resterà sempre, il vostro ego, che è l’unico mezzo con cui potete restare aderenti alla vita. Nessuno su questo pianeta vive senza l’interpretazione dell’ego.
Il problema non è cancellare il vostro ego, ma erudirlo comprendendone i limiti, affinché con la vostra osservazione, conoscenza e volontà possiate spostare le bacchette dei suoi recinti, un pezzettino alla volta.
Come prima cosa dovete cominciare dall’osservazione di voi stessi.
Come più volte detto, l’ego vede la materialità a seconda di come è stato educato. La realtà che vi circonda, sia emotiva che fisica, non è oggettiva, ma è soggettiva, e risponde esattamente al colore che il vostro paio di occhiali egoici utilizza. L’ego ha la sua visione della realtà coerente con la vostra educazione. È molto importante comprendere che l’ego è formato entro i primi tre anni della vostra vita, periodo che rappresenta il sommario dell’esperienza che avete scelto di venire a compiere in questo ciclo di vita. Di conseguenza l’ego è perfettamente aderente alla volontà dell’anima. Dentro il vostro ego è scritto tutto ciò che vi serve per procedere nella vostra crescita spirituale, e al suo interno ci sono gli attrattori che richiamano le persone, le situazioni e le esperienze perfette per compiere il vostro salto evolutivo.
Perciò l’ego non solo vede la vita dalla sua personale prospettiva, ma attira a sé situazioni, esperienze e persone coerenti a sé stesso, affinché il suo punto di vista sia rafforzato e confermato. È chiaro che, se non cominciate a mettere in discussione ciò che vedete, non potete disattivare gli attrattori, e la vostra esistenza continuerà illimitatamente a seguire le indicazioni originarie dell’ego.
La prima cosa da fare per cambiare punto di vista dell’ego, e di conseguenza gli attrattori, è dubitare di ciò che vedete, credete, ritenete importante e date come assolutamente certo. Non c’è nulla di assolutamente certo nel vostro mondo, tutto è basato su punti di vista, i quali creano la realtà che vivete. Perciò, se nulla è certo ed assoluto, se tutto è il risultato di una visione distorta del vostro ego, sarebbe una bella ed utile scelta quella di scegliere l’idea, le verità e le certezze che meglio si adeguano ai vostri desideri e che vi rendono felici. Scegliere la vostra personale verità significa non dare valore a ciò che vi rende infelici.
Vi faccio un esempio concreto per comprendere meglio questo concetto: non tutti credono che oltre la vostra esistenza terrena ci possa essere ancora vita. La fisica quantistica cerca di dare spiegazioni scientifiche a tale dilemma, utilizzando le esperienze di laboratorio come prova della sussistenza di tale possibilità. Ma poiché tutto dipende dalla lettura egoica, davanti ai risultati ottenuti nello stesso esperimento, alcuni scienziati dimostrano che vi siano prove, altri dimostrano che non ci sono. Dove abita la verità? Da nessuna parte e in ogni luogo, e poiché nulla è certo, scegliere la vostra personale verità in funzione a ciò che vi rende felici, è un metodo infallibile per costruire la vostra stabilità e gioia di vivere.
Compreso questo importante concetto, dovete rendervi conto che l’ego si esprime in modo ripetitivo, ha poca fantasia, e arriva sempre alle stesse conclusioni. Capire le sue regole vi può aiutare a intercettarlo e, di conseguenza, virarlo in una dimensione consona a voi stessi.
L’ego, ad esempio, è convinto di poter sapere cosa pensano gli altri, il “Penso che tu pensi” è un suo classico vaneggiamento: se fate un regalo vi opprimete al pensiero di cosa all’altro possa piacere; se scegliete un vestito vi chiedete cosa penseranno gli altri; oppure vi convincete della veridicità di supposizioni riguardanti altre persone: penso che lui/lei sarà contento se…; se mi comporto così lui/lei penserà che. Fino ad arrivare a veri voli pindarici, percepiti dall’ego in modo serissimo: penso che lui/lei mi ami ma ha paura di esprimerlo perché teme di soffrire… un classico nelle storie d’amore complicate. Il fatto stesso che voi pensate che qualcun altro pensi vi dà l’immediata certezza che siete incastrati in una dinamica dell’ego. È assolutamente impossibile che voi possiate sapere ciò che pensa, sente o prova una persona al di fuori di voi. Quando questo vi capita sapete di essere in una dinamica dell’ego, perciò dovete uscirne, ritirare i pensieri con la meditazione2, ed essere certi che chi sta gestendo le vostre emozioni, i vostri atteggiamenti, i vostri comportamenti, è la malattia dell’ego. Tutto ciò è menzogna.
Altra trappola dell’ego è: risposta pronta e immediata. L’ego deve rispondere subito, essere efficiente ed efficace, perciò ogni qual volta replicate ad una osservazione, una domanda, o una situazione in maniera immediata, questo è il vostro ego: diffidate della reazione avuta. Poiché l’ego ha necessità di essere apprezzato, ogni qual volta che si sente svalutato (che sia reale o no, non scordatevi che l’ego legge la realtà a seconda del suo punto di vista) risponde NO nell’immediato. Ma anche SI, per accondiscendere, farsi bello, essere amato. La risposta immediata è sintomo di bisogno dell’ego.
Altra caratteristica dell’ego è all’interno della polarità dell’avere ragione. Poiché l’ego è rigido nelle sue posizioni, tutta la sua esistenza è basata su preconcetti e certezze, ed è ovvio che per lui avere ragione si tratta di vita o di morte. Ammettere di non conoscere, di non sapere, di avere certezze incerte è pura follia, inammissibile, inaccettabile. Per questo motivo si incricca e fissa su qualunque argomento: se il suo bisogno di essere amato si esprime attraverso le certezze entra in polemica ad ogni respiro; mentre al contrario, se la sua necessità si esprime attraverso l’accondiscendenza, dà ragione a chiunque e segue la massa senza farsi domande.
Essere il più forte è un atro classico delirio dell’ego, da questo scaturisce ogni forma di violenza e guerra. Poiché la necessità dell’ego è mettere in sicurezza se stesso (di conseguenza voi), dimostrare a tutti di essere il più forte, inarrestabile, infallibile , inviolabile è una necessità anch’essa espressa nelle due polarità: da una parte c’è l’intoccabile (nella maggior parte di sesso maschile), quello che non deve chiedere mai, che un piccolo screzio diventa tragedia, che deve essere nei vincitori sempre; dall’altra il bisognoso di cure, quello fragile che ha necessità di essere difeso, protetto ed accudito. Entrambe le polarità rispondono al bisogno dell’ego di sopravvivere e di essere al sicuro.
Vi siete mai sentiti in fibrillazione? Davanti ad una nuova idea, un progetto, un pensiero, una persona. La sovreccitazione è sinonimo di ego, lui vuole tutto e subito, si illude che quella frenesia sia un’intuizione di qualche cosa di bellissimo, che l’uomo/donna davanti a sé sia l’anima gemella, che l’idea avuta sia risolutiva, il pensiero un’intuizione illuminante. Nella realtà semplicemente l’ego ha riconosciuto in quella situazione, in quell’uomo/donna, in quel pensiero un aggancio, un porto sicuro, un qualche cosa di tranquillizzante. Diffidate, nella maggior parte delle volte siete nelle dinamiche dell’ego e vi state mettendo nei guai. Per comprendere la strada giusta fate meditazione2 per giorni: se è qualche cosa di buono resta, se è risposta dell’ego sparisce come neve al sole.
Potrei andare avanti per ore a dare esempi sul comportamento dell’ego. L’importante da comprendere è che manca di fantasia, è prevedibile e polemico, a volte grottesco. Si fissa sulle idee ed è poco disposto a mettersi in dubbio, crea situazioni ripetitive, e cerca di risolvere i problemi con la forza della mente e non con l’osservazione.
Ad ogni buon conto, un metodo infallibile per governare l’ego e smettere di restare appesi alla sua visione della realtà è osservare le ripetitività di pensieri e situazioni, e lavorare con la meditazione2, l’unica arma infallibile e semplice.
Solo l’osservazione di voi stessi può indicarvi la strada verso la felicità.

Grazie grazie.
Buongiorno, caspita che stimoli.
Sono estasiato ed allo stesso tempo perso.
Seguendo, per ora con la fantasia, questi suggerimenti ho la percezione di abbandonare tutto ciò che conosco, di estraniarmi dalla società e mi accorgo quanta importanza ha l’opinione esterna nella vita.
Provo a seguire i suggerimenti anche se mi destabilizzani molto.
Grazie