Siate disubbidienti.

Amate anime,

Sentiamo la vostra angoscia, le vostre paure salgono nell’etere come grandi ombre scure, buie. La vostra confusione è una sorda vibrazione distorta e cupa. La vostra rabbia un’onda di nera pece. Comprendiamo il vostro smarrimento, partecipiamo al vostro spavento.

Vorrei ricordarvi che non siete soli, e pur comprendendo che a poco serve per il vostro mentale la nostra eterica presenza, vi ricordo che se riusciste a mantenervi connessi con noi, tutto assumerebbe una vibrazione diversa. Troppo spesso dimenticate che non siete solo voi a portare avanti questa lotta, una lotta che ha abbattuto i confini tra il bene e il male, una guerra che di umano ha ben poco, foss’altro per l’uso indiscriminato dei vostri corpi, delle vostre menti. Siete in guerra, è vero, una guerra oltre frontiera, una lotta oltre il mondo.

Ma non siete soli, e questo deve essere ben presente nei vostri cuori, dovete iniziare a dare le vostre armi a noi, esseri luminosi che vi accompagnano. Il vostro tempo nella terza dimensione è terminato, e tutto ciò che sta succedendo intorno a voi in questi mesi è la conferma che tutto sta per cambiare, che le vostre anime sono già entrate della nuova vibrazione, ma i vostri corpi tentennano, inciampano, tremano. Tutto ciò che il vostro mentale non conosce crea terrore. Ma voi abbiate fede, abbiate fiducia per creare un’onda luminosa che tutto avvolge, e sconfigge ogni male.

Questo terremoto, che sconvolge la vostra vita, obbliga il vostro stesso cambiamento: un nuovo assetto sociale, nuovi obiettivi, nuove forme di aggregazione, nuove priorità, nuova coscienza. Tutto ciò che state vivendo è un passaggio obbligato per connettere il vostro mentale alle nuove vibrazioni, per trasportare il vostro fisico in onde più alte, per abbandonare ciò che nella nuova era non serve più.

Casa dovete fare? Stare nel qui ed ora innanzi tutto, organizzandovi al meglio, oggi per oggi, e domani arriverà con nuovi stimoli, con nuove conoscenze, che dovranno nuovamente essere archiviate, ordinate, collocate. Pensare al futuro in questo momento è deleterio, vi confonde, vi spaventa e nuoce alla vostra mente. Amate anime, smettere di avere paura e divertitevi ad inventare una nuova forma di società, partendo dal vostro piccolo, partendo dal vostro circondario. Senza fretta, senza spavento, ma con la forte determinazione di ottenere un assetto sociale completamente diverso. E voglio che questa cosa la comprendiate al meglio:

Basta divisioni – almeno tra di voi, quelli che hanno una similitudine di intenti sono vostri alleati. Non importa chi siano, non importa cosa facciano, non importano i loro difetti. Ricordate che l’energia dell’amore tutto gradisce, cercate di essere pura energia, e tacete il vostro mentale che tutto giudica, seleziona, divide, così lontano dall’amore. Cominciate ad assembrarvi, smettete di dividervi, perché la divisione è forza per il negativo, sono armi che girate contro voi stessi. Dovete compattarvi, dovete unirvi, dovete essere squadra. Ognuno con le proprie caratteristiche, le proprie forze e le proprie debolezze. Basta criticare perché quello ha quello, e l’altro ha fatto l’altro. Siate come le molecole del granito: forti, coesi, pronti a difendersi l’uno con l’altro.

Create gruppo – ognuno nella propria zona, con il vicino di casa, con le persone che conoscete, con quelle che incontrate quando scendete in piazza. Create una rete sociale vicino a voi. Non pensate in grande, non espandete i vostri sforzi troppo oltre. Cominciate nel piccolo, e se ognuno lavora bene nel suo spazio ristretto, unire i tanti piccoli gruppi sarà più facile, più immediato.

Ora la parte più complessa, creare autonomia – quando avete creato un gruppo prendete un pezzo di terra, coltivatela, imparate a distinguere le piante commestibili della vostra zona, allevate galline per le uova, qualche capretta da latte. Questo perché prevedo qualche disastro? No, non prevedo nulla, ma è evidente che dall’alto stanno manovrando per rendervi sempre più dipendenti (cosa per altro riuscita benissimo in questi anni), non facilitategli il lavoro, rendervi autonomi vi porta a non essere facilmente manovrabili con i ricatti. Inoltre, lavorare insieme con un progetto comune può aiutare a rendere forte il vostro gruppo.

Create gruppi di professionisti – l’idraulico, il muratore, l’imbianchino, ma anche il cuoco, la maestra, la sarta. Molti di voi hanno perso il lavoro, dirottate i vostri sforzi verso un servizio comunitario, affinché ci sia una rete sociale di supporto, non di “elemosina”, ma di possibilità nuove di scambio e lavoro.

Infine, disobbedienza civile – non assoggettatevi alle regole distorte che vi vengono imposte, continuate la vostra vita a prescindere: chi ha ristoranti o luoghi di incontro, dia la possibilità alla sua comunità di continuare a vivere la propria vita in tranquillità. Serve a sé stesso per non soccombere e alle persone per non andare in depressione. Smettete di temere, non avete nulla da perdere. Le multe? Non le pagate, fate ricorsi, vi ribellate. Le conseguenze? Non peggiori di quelle a cui andate incontro con la vostra prostrazione. Quel che c’era da perdere l’avete già smarrito. L’alternativa sono anni di schiavitù e controllo sociale. Le manifestazioni? Alcuni continuano a dire che non servono: assurdità! le manifestazioni servono eccome, se non fossero utili non ci sarebbe una tale forza di polizia violenta e sareste ignorati. Invece vi combattono ogni volta con maggior brutalità e rabbia. E questo serve a fare perdere la patina di bontà con cui i vostri governi cercano di imbellettare il loro volto.

Siete in guerra figli miei, e ancora non vi par vero, perché non fischiano le bombe intorno a voi. Ma i fischi delle bombe sono tutte le violenze quotidiane a cui andate lentamente assoggettandovi: un piccolo passo alla volta e vi trovate chiusi in gabbia. Ora dovete decidere da che parte stare: o armarvi con il coraggio e la forza della vostra volontà, o tacere e attendere gli eventi. A voi la scelta, a voi il gioco.

Infine, ricordatevi di lavorare con le meditazioni, le pulizie, le preghiere. Tanta roba se riuscite a entrare nella consapevolezza che a livello energetico insieme possiamo fare grandi cose, grandi trasformazioni. L’energia può ribaltare la situazione in poche ore, se siete in tanti a lavorare su quel fronte.

Non siete soli, tutto è bene, tutto ciò che succede è la trasformazione della nuova era. E come voi agite, come affrontate il vostro quotidiano, è la vostra trasformazione.

A presto.

Damiano

4 pensieri su “Siate disubbidienti.”

  1. Grazie Damiano
    Le tue parole servono molto in questo momento di smarrimento generale , dubbi e tanta rabbia
    Manifestazioni si manifestazioni no?
    Fidarsi , non fidarsi ecc ecc
    Grazie

  2. Grazie …oggi sento come se la mia vita mi spingesse verso nuovi luoghi e se li visualizzo mi sento forte e felice…ultimamente mi sembrava di rinchiudermi in una bottiglia e di dover correre giù da un luogo diverso per infilarmi in un sentiero sacro si bellissimo ma sempre lo stesso…ecco non c’è lì tutta la luce e i colori e l’aria che invece sento quando sono nell’altro posto….sento come se i miei piedi conoscono la strada di un nuovo sentiero e vogliono andare ma sento anche la mente che resiste anche se oggi non è più così oppositiva……qualcosa di diverso c’è…bene mi sento parte di una grande famiglia mi sento accolta e protetta e sento che c’è tanto da poter creare in me e attorno a me..mi sembra che si sia sollevata una cappa……ok sono qui…un abbraccio

  3. Ciao a tutti, ciao Damiano.
    Sentire o leggere te è come fare un viaggio nell’universo, un icaro a cui non si sciolgono le ali se non che quando tu smetti di parlare o scrivere. Lo so siete sempre con noi…mi domando come si possa fare nel momento in cui la propia vita si trova nel vicolo cieco architettato ad oc. I figli i mutui il lavoro, come si può cambiare con calma? Sentirsi obbligati è cedere va bene, sapere che c’è sempre una soluzione va bene ma a volte non riusciamo a vedere e, nel nome del meglio per noi, scegliamo il peggio. Come possiamo resistere a queste lusinghe?
    Grazie.
    Marisa

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