Quindi? Che cosa scegliete?
Perché non è la stessa cosa, non è vero che avendo ragione possiate essere felici. Dando così tanta importanza alla dimostrazione di avere ragione state dando pieno campo e controllo alla vostra mente, al vostro ego, alle vostre ferite, alle vostre insicurezze.
La necessità di avere ragione è propria dell’ego: è lui che si sente svalutato se non può dimostrare di essere nel giusto, è lui che si mette nella condizione di creare la propria realtà affinché si possa auto confermare di essere nel giusto, di conoscere, di sapere tutto.
All’ego non interessa se ciò di cui avere ragione sia costruttivo o distruttivo, sia un piacere o una malattia. L’ego ripete le esperienze, anche le peggiori, per centinaia di volte per dare ragione a sé stesso. Questo è il suo assioma, e per lo stesso principio ricreate la vostra realtà, a immagine del vostro ego.
Nei rapporti sociali, nelle vostre famiglie, esistono conflitti, divisioni e guerre nutriti dalla volontà di dimostrare di avere ragione.
Tutto il vostro mondo è impostato su questa menzogna.
Perché l’avere ragione nella realtà non esiste: esistono punti di vista e realtà diverse, a volte opposte, e una verità oggettiva, univoca, buona per tutti è impossibile: ogni verità è fine al punto di vista con cui guardate il mondo.
Perciò la pretesa di avere ragione sulle cose è solo un’arma del negativo per separare e creare dolore.
Pur di avere ragione siete disposti a tutto, vi affannate a cercar dimostrazioni, vi distruggete per dare prove, e soffrite se chi vi sta difronte non cede le sue armi, se non vi dà ragione. E lottate, sfinendovi in infiniti discorsi, scontri, recriminazioni.
Se volete essere felici, se volete che il vostro ego impari una nuova via, un nuovo modo di allinearsi alla realtà che vi circonda, dovete liberarvi dall’illusione della ragione, dovete centrarvi sulla verità assoluta che nessuno e tutti hanno ragione di nulla. Dovete abbandonare la visione che siete giusti, buoni, bravi, corretti solo se e quando siete nel giusto universale, perché solo così vi sentite accettati e retti.
Non è necessario essere d’accordo sui punti di vista, nemmeno nelle discussioni, in famiglia, tra gli amici, sul lavoro.
Liberandovi dalla necessità di avere ragione, vi liberate dei conflitti, aprite le vostre menti a tante verità diverse, ampliate i vostri punti di vista e la vostra recettività nei confronti delle sfumature dell’esistenza.
Liberarsi dal bisogno di avere ragione implica che dentro di voi avete fatto uno scatto di centratura enorme, e avete imparato che non importa che il vostro punto di vista sia condiviso. La libertà, la felicità è proprio ascoltare le verità degli altri, non per farle proprie, ma per completare sé stessi, per ampliare il proprio punto di vista.
E non rimanere appesi a quel bisogno profondo di cui il vostro ego è prigioniero.
La felicità è libertà di sbagliare, di cambiare idea, di accorgersi che l’altro ha un punto di vista più ampio del vostro, e che questo è buona cosa e giusta perché vi aiuta ad ampliare la vostra capacità di percezione. La felicità è non sentirsi svalutati quando vi accorgete di avere torto. Semplicemente ci si modifica, e se avete fatto un torto, si chiede scusa e si cambia prospettiva. È così che si diventa grandi e si fa anima.

Sono molto d’accordo!
Pur di dire a l’altro come la pensi o aver ragione
Il più debole/sensibile si assorbe l’energia distruttiva dell’altro a scapito della propria salute!
Grazie
Helen E’ possibile una consulenza individuale ?
Ciao Caterina,
Purtroppo non facciamo più consulenze individuali, da circa un anno abbiamo fatto la scelta di concentrare i nostri sforzi per portare in tutta Italia i nostri corsi.
Grazie molte per il tuo interesse.
A presto,
Hariel